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Vaccini, in Toscana superata la soglia del 95%

I dati aggiornati sulle vaccinazioni sono stati resi noti dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. “Effetti positivi prodotti sulle coperture vaccinali dalle leggi, nazionale e regionale, che hanno introdotto misure più stringenti sull’obbligo”

21 febbraio 2019

FIRENZE - Superata in Toscana nel 2018 la soglia del 95% per le vaccinazioni pediatriche, che l'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, indica come necessaria perché sia raggiunto l'"effetto gregge". I dati aggiornati sulle vaccinazioni (che entro il 15 febbraio tutte le Regioni dovevano comunicare al Ministero della salute, e che saranno ufficializzati dopo la verifica da parte del Ministero stesso) sono stati resi noti dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi stamani, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo Calendario vaccinale, varato dalla Regione con una delibera approvata nell'ultima seduta di giunta.

Erano con lei, a commentare i dati e il nuovo Calendario, Valdo Flori, segretario regionale Fimp (Federazione italiana medici pediatri) Toscana, Renzo Berti, direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Toscana centro, Mauro Ruggeri, medico di medicina generale della Asl Toscana centro, componente della Commissione regionale vaccini.

"Questi dati relativi al 2018 - ha detto l'assessore Saccardi - confermano gli effetti positivi prodotti sulle coperture vaccinali dalle leggi, nazionale e regionale, che hanno introdotto misure più stringenti sull'obbligo vaccinale. Rispetto al 2017, la copertura per l'esavalente è aumentata di oltre un punto percentuale, superando il 96%. Risultati ancora migliori sono stati raggiunti per morbillo, parotite e rosolia. E anche le altre vaccinazioni mostrano un trend positivo"."Siamo molto contenti di questo risultato - è il commento di Valdo Flori - L'impegno dei pediatri è stato davvero soddisfacente, oltre il 66% di loro ha aderito alle vaccinazioni. Ora, gli impegni da affrontare sono rotavirus e meningococco C".

"Questo che viene presentato oggi è un dato assolutamente non scontato, che ci riempie di soddisfazione - dichiara Renzo Berti - E' il frutto di un lavoro severo, di squadra, un lavoro di team, con i pediatri in prima linea. Continuiamo a insistere nell'opera di informazione e prevenzione"."Lavorando insieme si riesce a presidiare il territorio e a dare risposte - sottolinea Mauro Ruggeri - Prendiamo l'esempio del meningococco C, che ha creato un grosso allarme, che con un lavoro di squadra siamo riusciti a controllare".

 

 

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