:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

“Qui per te”, ecco l'accompagnatore alla spesa per chi non vede

Inaugurato presso l'ipermercato Auchan di Casalbertone di Roma, su prenotazione rende disponile un servizio di accompagnamento alla spesa per clienti ciechi e ipovedenti. La stessa iniziativa, nata dalla sinergia con Uici, è stata attivata a Torino nel novembre 2018

22 febbraio 2019

ROMA – Non è il primo e non sarà probabilmente l'ultimo: l'ipermercato Auchan di Roma Casalbertone ha inaugurato ieri, in occasione della Giornata nazionale del Braille, il servizio di accompagnamento alla spese per le persone cieche e ipovedenti. Si chiama “Qui per te” e permette a chi lo desidera di essere accompagnato durante il percorso di spesa da un collaboratore dell'ipermercato, appositamente formato dall'Unione Italiana Ciechi di Roma. Il servizio sarà disponibile il giovedì e il sabato, dalle ore 9 alle ore 18, tramite prenotazione telefonica allo 06.43207521-378 o via mail  info.casalbertone@auchan.it

Auchan Qui per te

Un'iniziativa nuova a Roma, ma non inedita nel panorama nazionale, visto che solo pochi mesi fa un servizio come questo è stato attivato a Torino, presso l'ipermercato Carrefour di Corso Monte Cucco. Anche qui, l'iniziativa è nata dalla sinergia tra la catena di supermercati e la sezione locale dell'Uici. “Da quasi un secolo la nostra associazione lavora per abbattere le barriere e per promuovere il pieno inserimento dei disabili visivi nella società. E’ una missione che inizia proprio dalle azioni quotidiane – osservava in quell'occasione il presidente di Uici Torino, Franco Lepore – La possibilità di fare la spesa in autonomia e tranquillità aggiunge un prezioso tassello al progetto di integrazione che stiamo costruendo. Siamo felici di questa collaborazione, anche perché ci dà l’opportunità di promuovere una cultura sana della disabilità visiva. Se affrontate con strumenti adeguati, la cecità o l’ipovisione non impediscono di vivere una vita normale, piena e soddisfacente”. 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa