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Prato, Forza Nuova in piazza per i 100 anni del fascismo. Insorge la città

Il sindaco, il governatore della Regione e la Curia chiedono di revocare il corteo dal titolo “Salvare l’Italia” dall’invasione dei migranti. Ma la Prefettura autorizza

20 marzo 2019

FIRENZE - Diventa un caso nazionale la manifestazione di Forza Nuova a Prato, in programma per sabato 23 marzo e indetta nel centenario della fondazione del partito fascista, una manifestazione a cui parteciperà anche il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore e che è stata intitolata “Salvare l’Italia” contro “l’invasione” dei migranti.

Nei giorni scorsi il sindaco di Prato Matteo Biffoni (Pd) aveva detto che il corteo rappresenta “un’apologia del fascismo” e aveva scritto al Prefetto affinchè negasse l’autorizzazione. Ma proprio poche ore fa, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha concesso entrambe le autorizzazioni "facendo riferimento alla collaborazione ed al senso di responsabilità di tutti, istituzioni e società civile, nel rispetto della legalità e dei principi di libertà di riunione e di libera manifestazione sanciti dagli articoli 17 e 21 della Costituzione”. 

Su questa decisione è intervenuto il governatore toscano Enrico Rossi: “Il ministro degli interni Salvini ha dato la sua risposta. Ha deciso di dare diritto di tribuna pubblica a una formazione di estrema destra in una città che non la vuole. Trovo sconcertante che si possa autorizzare nei fatti la celebrazione dei cento anni del fascismo. Trovo questo inaccettabile. Prato, città medaglia d'argento della Resistenza, non può essere teatro di una manifestazione dove troveranno spazio richiami al fascismo e al razzismo". E infine: "D'altronde  non ci aspettavamo una risposta diversa. Per noi la decisione di Salvini è solo una conferma delle tendenze prevalenti nella politica dei nazionalpopulisti al governo".

E il sindaco di Prato ha aggiunto: “Si tratta di un corteo celebrativo per i cento anni del fascismo, come pubblicizzato dalla stessa Forza Nuova, che a mio parere viola la legge. Oltre a questo sono fortemente preoccupato per la sicurezza della città dal momento che si tratta di una manifestazione nazionale che probabilmente vedrà anche contromanifestazioni”. 

Sulla manifestazione è intervenuta anche la Curia pratese: “A Prato non ci può essere spazio per culture sovraniste e xenofobe”. E su change.org una petizione lanciata dall’Anpi di Prato, che ha organizzato una contromanifestazione, ne ha raccolto circa 15mila firme in cui si chiede di revocare la manifestazione. 

 

 

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