Si tratta di un provvedimento importante anche in vista delle modifiche statutarie che molti Ets dovranno compiere entro il prossimo 3 agosto. È utile infatti ricordare che le attività secondarie e quelle di interesse generale devono essere definite nello statuto. Da rilevare inoltre che la pubblicazione del decreto avviene dopo la firma del protocollo d’intesa tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Infocamere, la società telematica delle Camere di commercio, per la gestione del Registro unico nazionale del terzo settore. L’accordo prevede un termine massimo di 18 mesi per rendere operativo il registro.

Affinché le attività diverse siano ritenute secondarie devono ricorrere almeno una delle seguenti due condizioni, entrambe relative ai ricavi dell’attività determinati in ciascun esercizio:
- non devono superare il 30% delle entrate complessive dell’Ets;
- non devono superare il 66% dei costi complessivi dell’Ets