:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Migranti, incendio tendopoli di San Ferdinando: un morto

Un migrante è morto questa notte in un incendio nella nuova tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria), realizzata dal Comune a pochi metri dalla vecchia baraccopoli. Cgil: "Il nuovo campo non è una soluzione"

22 marzo 2019

-ROMA - Un migrante è morto questa notte in un incendio nella nuova tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria), realizzata dal Comune, ora gestita dalla Caritas e realizzata a pochi metri dalla vecchia baraccopoli, demolita nei giorni scorsi. Il rogo, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori e dei vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere l'incendio, si e' sviluppato in una sola tenda, all'interno della quale si trovava l'uomo poi deceduto. 
Sono in corso tutti gli accertamenti del caso per capire le dinamiche del tragico accaduto. In mattinata a San Ferdinando una riunione tecnica di coordinamento delle forze dell'ordine. L'area da tempo e' oggetto di un progressivo programma di dislocazione dei migranti nei comuni della Piana di Gioia Tauro, con l'obiettivo di superare la soluzione dell'area con tende.

L'uomo che ha perso la vita era da solo nella tenda. La circostanza è stata resa nota dal prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, nel corso della riunione tecnica di coordinamento delle forze dell'ordine, alla quale ha preso parte anche il procuratore capo di Palmi Ottavio Sferlazza.  La polizia scientifica, con il supporto dei vigili del fuoco che hanno un presidio fisso alla tendopoli, stanno ancora valutando le cause che hanno provocato l'incendio, mentre e' in corso l'identificazione dell'uomo.

“Un’altra vita spezzata a causa dell’ennesimo incendio, questa volta divampato nella nuova tendopoli di San Ferdinando ampliata recentemente",  commentano il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra e la segretaria generale Celeste Logiacco, chiedendo alle istituzioni “soluzioni strutturali” per i lavoratori agricoli.  "Il nuovo campo, a poche centinaia di metri dalla vecchia baraccopoli che ha visto la morte di tre giovani migranti e smantellata anche grazie alla nostra mobilitazione, non è la soluzione. Si è passati da una situazione precaria ad una situazione altrettanto precaria, e questo incidente lo dimostra”. La richiesta di un intervento delle istituzioni da parte del sindacato si unisce all’appello lanciato su Redattore Sociale da Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil affinché si vada oltre le tende e si pensi ad un’accoglienza più dignitosa.  (DIRE/RS)

© Copyright Redattore Sociale

Ti potrebbe interessare anche…

Stampa Stampa