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Beni confiscati, 300 mila euro per il bando "Terra di lavoro vero"

La Fondazione con il Sud mette a disposizione risorse private per progetto capace di rimettere a coltura un fondo di 13 ettari nella provincia di Caserta: invito rivolto alle organizzazioni del terzo settore. "Da risorse inespresse e abbandonatane si trae sviluppo e lavoro"

12 aprile 2019

ROMA - Con il bando "Terra di Lavoro Vero", la Fondazione con il Sud mette a disposizione 300 mila euro di risorse private per sostenere un progetto capace di rimettere a coltura un fondo di 13 ettari, situato nel comune di Cancello ed Arnone (CE), nell'ottica di creare anche opportunita' di lavoro per la comunita' locale, in particolare per le persone svantaggiate. Il bando "Terra di Lavoro Vero"  coniuga due temi, spiega una nota della Fondazione, e due tipologie di 'beni comuni', beni confiscati e terreni incolti, che, al di la' del loro importante aspetto simbolico, rappresentano una straordinaria opportunita' di sviluppo sociale ed economico. "Questo bando, sebbene strettamente legato a un territorio, rilancia un tema di portata e interesse nazionale, quello - ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione - della valorizzazione dei beni comuni come opportunita' di sviluppo locale. Soprattutto in questo caso, trattandosi di terreni confiscati, oltre che per il potente valore simbolico, l'iniziativa rappresenta una concreta possibilita' di cambiamento anche per le opportunita' di lavoro offerte ai giovani".

L'invito e' rivolto alle organizzazioni del Terzo settore della provincia di Caserta, che possono presentare in qualita' di soggetto responsabile proposte di progetto basate sulla rivitalizzazione delle tradizioni legate all'agricoltura e all'allevamento, sulle innovazioni tecnologiche e colturali in grado di favorire sia l'inclusione sociale, che nuove opportunita' per i giovani talenti a rischio di esodo. Il partenariato dovra' prevedere la partecipazione di almeno altri due soggetti - preferibilmente ma non necessariamente del casertano - di cui almeno uno del Terzo settore e gli altri afferenti anche al mondo economico, delle istituzioni, dell'universita', della ricerca.

Le attivita' da svolgere sul terreno, che sara' dato in concessione gratuita per 10 anni dal comune di Cancello ed Arnone a favore del soggetto responsabile del progetto selezionato, dovranno essere coerenti con le caratteristiche del fondo e oltre alla coltivazione e allevamento potranno essere attivita' di tipo sociale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo, ecc., purche' strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. "È un momento di grande soddisfazione per il territorio - ha dichiarato il sindaco di Cancello ed Arnone, Raffaele Ambrosca - poiche' da risorse inespresse e abbandonatane si trae sviluppo e lavoro per la nostra comunita'".

Cancello ed Arnone, comune di 5.900 abitanti, dispone di terreni confiscati che rappresentano oltre il 3% del totale dei beni confiscati dislocati nei 104 comuni della provincia di Caserta. La valorizzazione di tali fondi diventa percio' una grande opportunita', soprattutto per i giovani, non solo per garantire reddito e occupazione ma anche per favorire il consolidamento o la rinascita di quelle reti di connessione sociale che hanno costituito per secoli l'ossatura della vita umana nel Mezzogiorno.

Il bando e' disponibile sul sito della Fondazione CON IL SUD. È possibile partecipare tramite il portale Chairos entro il 5 giugno 2019. 

Sul tema dei beni comuni, la Fondazione promuove bandi in diversi ambiti: "Bando beni confiscati" per il recupero e la valorizzazione dei beni sottratti alla criminalita' organizzata; "Bando Il bene torna comune" per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale; "Bando Ambiente" per la tutela, conservazione e promozione del patrimonio ambientale; "Bando Terre colte" per la messa a coltura di terreni a lungo abbandonati. 

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