:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Ciclone Idai: il calcio femminile in campo per costruire il centro per il colera

La squadra “Cocoricoo” di Beira, la città più colpita dal ciclone Idai, in Mozambico, ha ceduto il proprio campo e contribuito alla costruzione di un nuovo Centro di trattamento per il colera di Msf. E altri paesi stanno sostenendo il progetto: in Italia la squadra femminile della AS Roma

14 aprile 2019

ROMA - Il calcio femminile scende in campo con Medici Senza Frontiere  per assistere la popolazione colpita dal ciclone Idai in Mozambico, esattamente un mese fa. La squadra “Cocoricoo” di Beira, la città più colpita, ha ceduto il proprio campo e contribuito in prima persona alla costruzione di un nuovo Centro di trattamento per il colera, per contenere l’epidemia scoppiata in città. E in diversi paesi del mondo altre squadre stanno supportando l’iniziativa, da oggi in Italia anche la squadra femminile della AS Roma e le sue giocatrici, che sui loro profili social invitano fan e tifosi a sostenere l’azione di MSF in Mozambico con l’hashtag #ForzaCocoricoo.

"Tutto è iniziato all’emergere di nuovi casi di colera nell’area di Chingussura, alla periferia di Beira", spiega in una nota Medici senza frontiere che per più di una settimana ha supportato il Ministero della Salute curando i pazienti nella struttura sanitaria locale. "Ma l’alto numero di casi ha saturato il pronto soccorso a discapito di altri pazienti in cerca di cure". Per risolvere la situazione, MSF è stata incaricata di costruire un Centro per il colera sul campo da calcio dall’altra parte della strada. Quando le giocatrici hanno saputo del progetto, si sono subito attivate per aiutare l'orgazizzazione e supportare la loro comunità.

“Il ciclone è arrivato con una forza che non ci aspettavamo. Ha coinvolto tutti e distrutto quasi ogni cosa. Ora sono contenta di aiutare, di essere parte del progetto. Io e le mie compagne stiamo imparando tanto” racconta Silvia Emilia Augusto, giocatrice della squadra di calcio femminile di Beira. “È stato un bellissimo lavoro di squadra” racconta Gabriele Santi, vice coordinatore di Msf a Beira. “Molte delle giocatrici hanno subito danni alle proprie case. Eppure hanno unito le forze e ci hanno dato una grossa mano per costruire il nuovo centro, anche se per un po’ non avranno il loro campo per partite e allenamenti.”

Il 14 marzo il ciclone Idai ha devastato un’ampia area in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, distruggendo case, ospedali e infrastrutture e lasciando centinaia di migliaia di persone sfollate, con scarso accesso a beni essenziali e cure mediche. Il 27 marzo il governo ha dichiarato un’epidemia di colera a Beira, che ha registrato oltre 3.500 casi confermati. Msf ha costruito diversi centri e unità di trattamento che stanno contribuendo a fermare l’epidemia.  

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa