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25 aprile, il candidato sindaco Bocci: festa ideologica, non festeggio

A Firenze polemiche per le frasi sulla festa del 25 aprile da parte del candidato sindaco del centro destra. L’Arci. “Non è una festa divisiva, ma che unifica tutta Italia, perché è semplicemente la Festa in cui si celebra la fine della dittatura in questo paese”. La Cgil: "Siamo indignati"

17 aprile 2019

FIRENZE – “La dichiarazione di Ubaldo Bocci sul 25 aprile ci lascia decisamente attoniti, a maggior ragione perché viene da una persona che aspira a diventare rappresentante delle Istituzioni”. E’ il commento di Arci Firenze a proposito delle dichiarazioni del candidato sindaco del centro destra Ubaldo Bocci, il quale ha detto:“Il 25 aprile organizzo un'iniziativa con il mondo degli esclusi e dei deboli. Non per nulla ma purtroppo quella data è diventata un appuntamento ideologico e io all'ideologia preferisco la vita vera”.

“Il 25 aprile – è scritto in una nota di Arci - non è una festa divisiva, ma che unifica tutta Italia, perché è semplicemente la Festa in cui si celebra la fine della dittatura in questo paese. Non è ideologizzata, ma è una festa che sancisce la propria appartenenza democratica, la fiducia nei principi di collaborazione e solidarietà e il rifiuto di ogni violenza e di ogni fascismo.È una festa fondamentale per chi crede nella democrazia, per chi promuove il confronto e il dialogo. Può non riconoscersi nel valore fondativo del 25 aprile solo chi non crede nei valori che il 25 aprile celebra: ovvero la libertà e la partecipazione democratica alla vita pubblica da parte delle cittadine e dei cittadini tutti, senza distinzioni. Ci pare del tutto evidente che chi non celebra questa data – sia che lo faccia per motivazioni ideologiche sia per bieco opportunismo elettorale – non si riconosce in questi valori e pertanto, non dovrebbe nemmeno candidarsi a rappresentare una qualsiasi delle Istituzioni che sulla Costituzione antifascista affondano le proprie radici”.

E infine: “Noi, come Arci Firenze, il 25 aprile faremo una camminata che attraverserà la città, soffermandoci presso alcuni dei cippi commemorativi delle troppe stragi nazifasciste che l'hanno ferita e poi saremo in piazza Poggi per il tradizionale pranzo antifascista, o in uno qualsiasi dei nostri Circoli che, come ogni anno, festeggiano con orgoglio la fine del fascismo e delle violenze”.

Parole simili dalla Cgil Toscana: "Siamo indignati dalle parole del Candidato sindaco di Firenze Ubaldo Bocci, il quale ha comunicato che non festeggerà il 25 Aprile. La Festa della Liberazione dal nazifascismo afferma il valore supremo della Libertà e della Democrazia sulla barbarie del totalitarismo e della dittatura fascista, Libertà e Democrazia riconquistate col sacrificio ed il sangue dei Patrioti Partigiani, che scelsero di mettere in gioco le loro vite per un’Italia più giusta. Se oggi è possibile avere un confronto per permettere ai cittadini fiorentini di scegliere il loro Sindaco è grazie alle migliaia di donne e uomini che scelsero la via dei monti. A Firenze non serve tornare al Podestà". 

 

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