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Giordania, apre la caffetteria gestita da persone disabili

Intervento finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato da Un Ponte Per… La caffetteria, appena inaugurata, sta già abbattendo barriere sociali e culturali, favorendo l’impiego di persone con scarso accesso al mercato del lavoro

24 aprile 2019

ROMA  – Prestare attenzione alle comunità più vulnerabili in Giordania, e tra loro in particolare alle persone con disabilità, spesso escluse dalle opportunità lavorative. Con questo intento è stato pensato “Bina’ Jusur” (Costruiamo Ponti), l’intervento finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e realizzato dalla Ong italiana Un Ponte Per…(Upp) in Giordania che ha visto già l’avvio di molte attività tra il 2018 e i primi mesi del 2019. Tra queste anche la ristrutturazione e l’equipaggiamento di una Caffetteria buffet completamente gestita da persone con disabilità fisiche e mentali, già operativa nel Governatorato di Zarqa, a Russaifeh. Il lavoro nella Caffetteria è stato reso possibile dalla stretta collaborazione tra Upp ed uno dei suoi principali partner locali, l’organizzazione Our Step, associazione a sua volta gestita da persone con disabilità che da oltre 10 anni si occupa di accompagnare i soggetti più vulnerabili, di promuoverne i diritti e di sensibilizzare la società giordana sul tema della salute mentale. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2018 lo staff locale di Upp, insieme a quello di Our Step, si è occupato della formazione delle 5 persone che gestiranno autonomamente la Caffetteria, e del loro accompagnamento psicosociale.

La Caffetteria, appena inaugurata, sta già abbattendo barriere sociali e culturali, favorendo l’impiego di persone con scarso accesso al mercato del lavoro. A questo si è poi affiancato un vasto intervento di formazione, avviamento al lavoro e sostegno alle cooperative locali: insieme ad altri partner Upp ha standardizzato la produzione di ausili alla mobilità per persone con disabilità motorie, difficilmente reperibili sul mercato giordano. Con Save the Children Jordan infine, Un Ponte Per.. ha collaborato alla selezione di beneficiari destinatari di micro-finanziamenti per avviare piccole attività economiche, dopo essere stati precedentemente formati dal punto di vista finanziario ed imprenditoriale. Il progetto “Bina’ Jusur” ha supportato 39 giovani vulnerabili delle comunità rifugiate e di quella ospitante, facendoli partecipare a tirocini formativi in diverse organizzazioni umanitarie attive sia nella capitale che in altre aree del paese, nel tentativo di mettere in luce nuovi talenti e creare possibilità di lavoro per giovani interessati a lavorare nella cooperazione.

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