:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Csv di Bolzano, la Fondazione Onc apre procedura di accreditamento

L’Organismo nazionale di controllo sui Csv pubblica il bando per l’accreditamento del Centro di servizio per il volontariato altoatesino. Sarà il più “giovane” dei Csv italiani. Le candidature dovranno essere inviate entro il 30 settembre 2019

08 maggio 2019

ROMA - L’istituzione del Centro di servizio per il volontariato della provincia autonoma di Bolzano è alle battute finali: la Fondazione Onc, l’Organismo nazionale di controllo sui Csv ha infatti pubblicato la procedura di accreditamento secondo quanto previsto dal Codice del terzo settore. Il Csv di Bolzano, sarà quindi il più giovane dei Centri di servizio per il volontariato italiani e andrà ad aggiungersi agli altri 48 Csv previsti dopo la riduzione del numero dei Centri sparsi in tutta Italia. “Con delibera del 13 marzo 2019, l’Onc ha approvato la Procedura Csv Bolzano di un Centro di servizi per il volontariato afferente al territorio della Provincia autonoma di Bolzano - si legge sul sito internet della Fondazione Onc -, ai sensi dell’art. 61 del Codice del Terzo settore e come stabilito dall’Onc con delibera del 10 ottobre 2018”. La scadenza per la presentazione delle candidature, da inviare mediante Pec all’indirizzo otctrentobolzano-onc@fondazioneonc.org, è fissata al 30 settembre 2019. 

Con l’accorpamento di parte dei Csv esistenti (prevista entro il 2019) e la nascita del Csv per la provincia di Bolzano, quindi, il quadro dei Centri di servizio per il volontariato potrà dirsi completo. A Bolzano, intanto, qualcosa si è già messo in moto da qualche tempo: dal 2017 diverse organizzazioni hanno iniziato a lavorare in questa direzione. A fine dicembre 2017, infatti, 28 federazioni del mondo del volontariato altoatesino e altre singole associazioni hanno fondato un’associazione con l’obiettivo di arrivare all’accreditamento come Centro servizi per il volontariato. Un percorso che ha portato le diverse realtà coinvolte fino a Palazzo Widmann, a Bolzano, dove il 1° febbraio di quest’anno l’associazione, che ad oggi conta più di 50 realtà, ha aperto i battenti dei propri uffici.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa