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Volontariato, il racconto con foto e video nel contest #cATTIVIperungiorno

L'iniziativa di Volontarinsieme, il Csv di Treviso, per promuovere il volontariato giovanile: "Una parte importante del nostro ruolo è proprio quello di promuovere il volontariato tra i ragazzi, con strumenti e linguaggi vicini al loro sentire"

08 maggio 2019

PADOVA - Un contest per gli studenti degli istituti superiori della provincia di Treviso, chiamati a raccontare il loro servizio di volontariato attraverso una foto o un video. È l’iniziativa di Volontarinsieme CSV Treviso per promuovere il volontariato giovanile: “Da anni il tema del ricambio generazionale è al centro del dibattito nel mondo del volontariato – ricorda il presidente Alberto Franceschini –. Ci domandiamo come coinvolgere le giovani generazioni, essere attrattivi, saper valorizzare i loro talenti e le loro naturali inclinazioni, aiutarli a mettere creatività e ingegno al servizio della comunità. Ecco che una parte importante del nostro ruolo è proprio quello di promuovere il volontariato tra i ragazzi, con strumenti e linguaggi vicini al loro sentire”.

#cATTIVIperungiorno, questo il nome del contest, mira a replicare il successo della fortunata campagna del servizio civile #tirestasullapelle. Giovani cittadini attivi per un giorno, ma anche per molto più tempo, una scelta che viene premiata con due special pass al “Core Festival” del 7-9 giugno prossimi, con possibilità di accedere ai backstage e incontrare gli artisti.

Il contest prevede che i ragazzi immortalino in uno scatto, o un video, la loro attività di volontariato, realizzino un post su Instagram, social preferito dagli under 20, con l’hashtag #cATTIVIperungiorno. Il vincitore sarà individuato da un’estrazione influenzata dal numero di like ricevuti. C’è tempo fino alle 17 del 31 maggio per catturare il proprio modo di essere volontari e partecipare al contest.

L’impegno del Csv nella promozione del volontariato, e di esperienze di cittadinanza attiva, tra i giovani, si declina in molti altri percorsi e progetti, tra i quali la campagna di promozione del Servizio Civile, che ogni anno vede oltre 170 giovani della provincia di Treviso dedicare un anno ad un progetto sociale o culturale, ma ricordiamo anche le attività del “Laboratorio Scuola-Volontariato” dove i numeri sono significativi; negli ultimi 10 anni sono state coinvolte 1500 classi, incontrati oltre 40mila studenti, di questi oltre 7mila si sono attivati in stage di volontariato nelle associazioni del territorio.

Quasi maggiorenne anche il progetto “Voci di Fuori – Voci di Dentro” che mette in relazione gli studenti degli istituti superiori con i giovani ristretti all’Istituto Penale per Minori di Treviso. Oltre 2mila gli studenti che in questi anni hanno partecipato al progetto, nato e cresciuto grazie alla rete Volontarinsieme, IPM - Ufficio Scolastico Provinciale,  CPIA,  l’istituto Mazzotti capofila e le realtà associative La prima pietra, PIME onlus, Amnesty International,  Nat's per, Rete Radiè Resch  e Caritas Tarvisina. Molti gli ospiti intervenuti nel corso degli anni, tra cui Bebe Vio, Antonio Silvio Calò, Erica Boschiero, Zijo Ribic, Sonia Alfano politica e attivista antimafia, la redazione di Ristretti Orizzonti, il pm Gherardo Colombo.

“Abbiamo bisogno dell’energia vitale dei giovani così come a loro fa bene crescere nella consapevolezza che il servizio alla comunità, l’incontro con realtà che si occupano dei bisogni degli altri, li fa crescere e diventare persone migliori – conclude Alberto Franceschini – Se poi avviene attraverso simpatiche e fresche iniziative come il contest #cATTIVIperungiorno credo sia una scelta vincente.”

© Copyright Redattore Sociale

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