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Il sottosegretario Zoccano: "Lo sport integrato, vera cultura dell'inclusione"

Il sottosegretario alla famiglia e disabilità rende omaggio alla Carovana dello sport integrato firmando la Carta dei Valori e sottolineando il suo alto valore sociale: "Così si restituisce dignità a tutti". L'auspicio che l'avventura non si fermi qui: "Lo sport integrato è tutt'altro che una nicchia e genera anche sviluppo economico"

14 maggio 2019

ROMA - “E’ importante che non finisca qui, questo deve essere un punto di partenza”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, famiglia e disabilità, Vincenzo Zoccano, ha salutato a Roma i partecipanti e gli organizzatori della Carovana dello Sport Integrato, il progetto voluto dal Csen per far conoscere il tutto il paese la realtà dello sport integrato, praticato insieme da persone con e senza disabilità. “L'Italia - ha affermato Zoccano sul campo da gioco del complesso delle Tre Fontane, che ha ospitato le gare sportive conclusive - oltre a essere il paese delle idee e dei cervelli è anche il paese del cuore e può insegnare molto al mondo intero. Quello che succede oggi è un esempio, è emblematico e rivela l'alto valore sociale che ha lo sport integrato. A me piace vedere esibire ed esibirsi la disabilità, che non è una malattia ma solo una condizione”.

Zoccano ha messo in evidenza come le regole del football integrato, con l’assegnazione dei ruoli di gioco che si basa sulle abilità di ciascuno, “è un esempio che la società civile tutta, come pure la politica e le istituzioni, dovrebbero seguire”. In particolare, “è importante perchè la disabilità non è più vista con accezione negativa, perchè è l'abilità che fa la differenza. La differenza non è la disabilià, ma è l’abilità, ed è così si restituisce dignità a tutte le persone”.

“Ci sono due livelli nello sport: c’è il livello agonistico, olimpico e paralimpico, e poi c’è il livello dello sport sociale, che è tutt’altro che una nicchia, perché dà risposte concrete alle famiglie e ai servizi sociali. Lo sport integrato, peraltro, è - ha sottolineato Zoccano - anche sviluppo economico, perché queste attività costerebbero molto di più allo Stato e agli enti locali. Vedere ragazzi con disabilità e senza disabilità che giocano insieme raggiungendo l’obiettivo comune dell'integrazione e dell’inclusione sociale qualifica il nostro paese e dà lustro all’Italia intera”. “Un ringraziamento va quindi - ha concluso prima di firmare la Carta dei valori predisposta dagli studenti delle scuole che hanno partecipato all’iniziativa - a tutti coloro che hanno preso parte a questa avventura e con essa hanno contribuito a sviluppare cultura”.

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