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"Immagine di ogni donna, di ogni madre, di ogni creatura"

Celebriamo oggi una delle due feste maggiori dedicate alla Madonna. Oltre l’Immacolata, l’altra si celebrerà il 15 Agosto, con il titolo dell’Assunta.
Queste due feste celebrano l’inizio e il termine della vita della Madonna, ma anche i termini della vicenda umana e cristiana.

Il libro della Genesi narra la storia dell’umanità. La prima donna, Eva, sarà chiamata a schiacciare la testa del male (rappresentato dal serpente).
Che sia la donna ad essere la “nemica” del male non è di secondaria importanza. E’ lei che viene interrogata e circuita dal male, è lei che lo combatterà.
Non lo farà con la forza, ma con la serietà dei compiti che le saranno assegnati.
Da ragazza e da madre. L’attenzione delle scritture è tutta su di lei, perché lei appartiene alla categoria di persone che le beatitudini chiamano: “i puri di cuore”.

Dialoga con Dio, esprimendo le sue perplessità, riconoscerà e accoglierà la mano di Dio e porterà a compimento la sua missione.
E’ cosciente dei suoi limiti e riconosce a Dio la fonte del bene che è chiamata a fare: dirà “grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome”. La sua umiltà non è da confondere con l’incapacità, ma con l‘assunzione delle responsabilità che le sono state affidate.

Dedicherà la vita a quel figlio speciale che è Gesù: crederà in lui, senza interferire nella sua missione. Soprattutto non lo abbandonerà e continuerà nella sua missione, dopo la sua morte.

La festa dedicata a lei con il titolo di Assunta premia il percorso della sua vita. Intensa, ma anche quotidiana; esaltante, ma anche giornaliera.
L’esempio di responsabilità, dedizione, fede, accogliendo ciò che Dio le ha affidato. Per questo è venerata: è l’immagine di ogni donna, di ogni madre, di ogni creatura. Nata nell’ultimo villaggio del mondo, è chiamata a diventarne Regina.

La creazione, con la sua vita, può dichiararsi compiuta: nati nella libertà, ella,  con la sua vita, realizza un pezzo della salvezza del mondo. Ha avuto un posto speciale, ma non se ne avvalsa: è rimasta al suo posto, nella terra dove era nata, con il cuore e l’anima rivolta al mondo. Per questo è venerata “madre” di ogni vivente.

 

8 Dicembre 2017 – Anno b
XXIX Festa dell'Immacolata Concezione
(1ª lettura: Gn 3,9-15.20 - 2ª lettura: Ef 1, 3-6.11-12  – Vangelo: Lc 1, 26-38)

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