:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Redattore Sociale

Newsletter Newsletter Seguici su Facebook Twitter Google+ Rss

Figli del giorno

Cerca
Cerca in tutto il sito in Figli Del Giorno
Stampa Stampa

Verità germoglierà dalla terra

L’evangelista Marco, dopo aver narrato l’esperienza di Gesù che annuncia ai suoi concittadini la buona novella, con risultati disastrosi in quanto i suoi non lo hanno accolto e hanno messo in discussione la sua autorità, narra ora, in continuità, la missione che affida ai suoi discepoli.
Non sappiamo se il fatto sia veramente avvenuto, oppure è Marco che, a distanza di tempo, giustifica la missione degli apostoli.
Lo stesso Marco, prima dell’Ascensione del Signore riprende il comando di Gesù: «Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».  E’ la conferma che i primi discepoli sono sicuri della missione affidata. Ciò permette loro di andare nel mondo a predicare quanto il Maestro ha insegnato loro. Il battesimo sarà il sigillo dell’adesione al cristianesimo.
La prima lettura narra di Amos, un profeta che annuncia la parola di Dio, addirittura contrastato da Amasìa, sacerdote di Betel, a dimostrazione che anche i capi di religione stentano ad accettare le voci di chi cerca verità, al di là dei riti di culto.
Il profeta si presenta con umiltà, dichiarando che le sue parole sono state suggerite da Dio e come tali vanno accolte, al di là delle proprie capacità umane e di stato.
La seconda lettura (inizio della lettera agli Efesini) è un vero e proprio inno: una delle più belle sintesi dell’opera di Cristo. La benedizione, la predilezione, l’invito a ricordare che Dio benedice e perdona.

Verità germoglierà dalla terra
E’ l’espressione che ritorna per quanti parlano su invito di Dio. Non sono stati predestinati ad essere profeti, ma una chiamata l’ha costretti a profetizzare. Nell’arco della storia di Israele sono molti coloro che diffondono la parola di Dio: tra i più grandi, a cominciare da Mosé, si ricordano Samuele, Elia, Eliseo, Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele.
Personaggi attenti a dare identità religiosa al popolo perché non se ne perdano le caratteristiche lungo la storia.

Il Salmo 84 riassume il messaggio profetico:

«Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.

Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.»

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse

Il brano del Vangelo narra che cosa debbono fare i discepoli nella missione; sulla scia indicata da Giovanni Battista predichino la conversione del cuore, senza preoccuparsi dei risultati. Per questo non debbono portare nulla per sé, se non il bastone e i sandali, così da indicare il cammino. Non debbono scoraggiarsi nemmeno se saranno rifiutati, perché è Dio il vero giudice della risposta delle creature.
Questo atteggiamento che sembra passivo e arrendevole, ha la sua radice invece sull’opera di Dio.

San Paolo, nella lettera agli Efesini, sintetizza:

«In lui [Dio] ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d'amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.»

E ancora, a conclusione:
«In lui [Gesù Cristo] anche voi,
dopo avere ascoltato la parola della verità,
il Vangelo della vostra salvezza,
e avere in esso creduto,
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso.»

Il messaggio è totalmente religioso, incentrato sulla fede in Dio, per mezzo di Cristo, che opera per il bene di ciascuno. I discepoli debbono solo testimoniare quanto hanno vissuto, in umiltà e fedeltà.


15 Luglio 2018  – Anno B
DOMENICA XV DEL TEMPO ORDINARIO
(1a Lettura: Am 7, 12-15 – 2a Lettura: Ef 1, 3-14 - Vangelo Mc 6, 7-13)

Stampa Stampa