27 giugno 2019 ore: 12:50
Immigrazione

“La multa la paghiamo noi”, la rete si mobilita per Sea Watch: boom di donazioni

Dopo la decisione della capitana Carola Rackete di entrare nel porto di Lampedusa per portare in salvo i migranti, la risposta dei social e delle piattaforme di solidarietà è andata molto oltre le previsioni. L’ong rischia una multa da 10 mila a 50 mila euro

ROMA - “Se il nostro capitano Carola porta i soccorsi in un luogo sicuro, come previsto dalla legge del mare, deve affrontare pesanti sanzioni in Italia. Aiuta Carola a difendere i diritti umani e dona al Fondo di assistenza legale”. Poche righe scritte sui social prima di forzare il blocco imposto dalle autorità italiane e fare rotta verso Lampedusa, che hanno però dato vita a una reazione inaspettata: il sito di Sea Watch è andato in tilt in poche ore per i troppi accessi, mentre le altre forme di donazione sono state aperte anche da singoli cittadini. La cifra raccolta è altissima, oltre quella prevista dalle probabili sanzioni: secondo le nuove regole del decreto sicurezza bis, infatti, l’ong tedesca rischia una multa da 10 mila a 50 mila euro.

Il caso più eclatante è quello di Franco Matteotti, un privato cittadino, vicino alla Rete Antifascista, che ieri ha lanciato una raccolta fondi su Facebook e che in un solo giorno ha raccolto quasi 100 mila euro (150 mila è l’obiettivo fissato). A donare sono state per ora circa seimila persone. Un “caso eclatante” lo definisce Valigia Blu proprio perché si tratta di “un cittadino comune (non di un influencer, non un vip e non la stessa ong) con una rete di contatti modesta ma che ha deciso di fare qualcosa “contro quella che percepisce come un’ingiustizia insopportabile e sfrutta l’opportunità messe a disposizione dalla piattaforma social”. A contribuire al successo il passaparola ma anche la forza del gesto della capitana della nave Carola Rackete, che ieri ha deciso di portare in salvo le persone nel porto sicuro di Lampedusa. ”Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo”, aveva detto la comandante prima di girare il timone verso nord ed entrare nelle acque italiane.

Altri 40 mila euro sono stati raccolti dalla piattaforma Produzioni dal Basso . A donare sono state oltre 1200 persone. I soldi raccolti serviranno a pagare le spese legali dell’ong. Dopo la decisione di ieri di entrare a Lampedusa, oltre alla multa, la capitana Carola Rackete rischia una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per aver disobbedito all’alt imposto da una motovedetta della Guardia di Finanza. (ec)

© Copyright Redattore Sociale