12 giugno 2019 ore: 10:24
Non profit

All’università di Cosenza il volontariato è di casa

L’ateneo calabrese e il Csv provinciale hanno siglato un accordo per realizzare corsi dedicati agli enti di terzo settore tenuti dai docenti, a cui potranno partecipare anche gli studenti per ottenere crediti formativi 

In provincia di Cosenza i professori universitari usciranno dalle aule per formare gli enti di terzo settore; questo è il senso dell’accordo siglato qualche giorno fa tra l’ateneo dell’Università della Calabria (Unical) di Arcavata di Rende (Cs) e il Centro di servizio per il volontariato locale.

L’Unical, oltre a dare la possibilità ai propri docenti di tenere lezioni nell’ambito dei corsi organizzati dal Csv, riconoscerà crediti formativi anche agli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale che parteciperanno alle attività formative realizzate per le associazioni. Il Csv infine realizzerà laboratori didattici sul volontariato e organizzerà insieme ad Unical, corsi di alta formazione, specialistici e master.

“L’obiettivo del Csv - ha spiegato il presidente Giovanni Romeo - è quello di sostenere e realizzare iniziative per la formazione degli enti del terzo settore e avvicinare al mondo del non profit i giovani studenti dell’Unical”. Il rettore di Unical Gino Mirocle Crisci, colpito dai numeri del volontariato cosentino (600 associazioni e circa 10mila volontari), ha sottolineato come l’Università della Calabria sia da sempre attenta nella promozione dello sviluppo scientifico e formativo e del progresso socio-economico del contesto territoriale locale, favorendo forme di collaborazione anche nel campo del welfare.

Il Csv aveva già firmato una convenzione per realizzare una ricerca volta a elaborare un nuovo modello di analisi sull’impatto sociale del non profit, con il coordinamento scientifico della prof.ssa Maria Teresa Nardo, che sarà anche responsabile di questa nuova collaborazione, insieme alla direttrice del Csv Mariacarla Coscarella.

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