26 giugno 2019 ore: 17:46
Immigrazione

Sea Watch, Cir: "Porto sicuro non è una concessione buonista ma dovere"

Il commento del diretto del Consiglio Italiano per i rifugiati, Mario Morcone: "le persone vanno fatte sbarcare, lo stabilisce la legge"

ROMA - "Le persone vanno fatte sbarcare, il porto sicuro non è una concessione buonista ma un dovere". Lo sottolinea Mario Morcone, direttore del Cir (Centro italiano per i rifugiati) in riferimento al caso Sea Watch.

"Le norme della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (Unclos) stabiliscono che le navi di tutti gli Stati possono transitare nel mare territoriale di un altro Stato, a condizione che il passaggio sia continuo e rapido - ricorda Morcone -. Sono consentiti la fermata e l’ancoraggio se dovuti a forza maggiore o a condizioni di difficoltà, ovvero se finalizzate a prestare soccorso. Il caso di 42 persone, alcune delle quali minori, in mare da 13 giorni, partite da un Paese come la Libia, dopo aver sicuramente fronteggiato grandi difficoltà ed essere state vittime di violenza, è in linea con quanto disposto da tali norme. Le persone vanno fatte sbarcare".

© Copyright Redattore Sociale