19 luglio 2019 ore: 11:03
Società

Tre generazioni in cammino sulle montagne del sisma

di Teresa Valiani
Il fotografo marchigiano Giovanni Marrozzini lancia il progetto “La Compagnia del Grande Anello dei Sibillini”: con i figli di 8 e 10 anni, il padre di 74 e il cane di 15 mesi, sta percorrendo a piedi i 124 chilometri del Gas “per contribuire al rilancio dei luoghi feriti dal terremoto e regalare un’esperienza indimenticabile alla mia famiglia”
Foto: Giovanni Marrozzini

AMANDOLA – “A metà luglio porterò i miei bambini Leone, 10 anni, e Francesco 8, mio padre Mario, 74, e il nostro cane Elsa, 15 mesi, sul Grande Anello dei Sibillini, il percorso escursionistico che, in nove giorni di cammino, attraverso paesi e boschi popolati di animali come il lupo, l’aquila reale, lo sparviero, ma anche di arte, tradizioni e leggende di fate e folletti, ci permetterà di scoprire e amare tutti i segreti dell’intera catena montuosa umbro-marchigiana. Il mio desiderio è quello di abituare i miei figli a un’idea di fatica e sacrificio, circondati dalla bellezza. In quello che si preannuncia come un piccolo viaggio iniziatico, giorno dopo giorno potranno misurare le forze, conoscere la paura e il coraggio, e coltivare un senso di meraviglia capace di durare nella memoria una vita intera. Racconteremo questo viaggio con le mie fotografie e i loro disegni affinché resti, al di là dei ricordi personali, una testimonianza memorabile da vivere e poter condividere con tutti”.
A descrivere dal web la nuova avventura appena partita è Giovanni Marrozzini, il fotografo marchigiano autore di numerosi reportage dalle zone calde del mondo, del progetto ‘Parolamia’, con il quale scambia foto con libri per costruire biblioteche negli angoli più remoti del pianeta, e, insieme allo scrittore Angelo Ferracuti, del libro ‘Gli spaesati’ con il quale ha raccontato il terremoto del centro Italia attraverso le storie di chi ha deciso di restare.

Un viaggio, quello nei luoghi del cratere, che ha lasciato in lui l’urgente necessità di fare qualcosa per riallacciare quel rapporto profondo con la montagna che da sempre caratterizza la vita dei piccoli centri appenninici martoriati dal sisma. Da qui, e dalla voglia di regalare un’esperienza indimenticabile alla sua famiglia, è nata “La Compagnia del Grande Anello dei Sibillini”: tre generazioni di 'camminatori', una scommessa, i monti azzurri a fare da sfondo e l’estate 2019 a incorniciare tutto. La partenza, venerdì scorso, per la prima tappa del Gas (Grande anello dei Sibillini) da Montegallo a Rubbiano.

“Percorso dopo percorso, in dodici giorni copriremo i 124 chilometri del Grande Anello – spiega Marrozzini –. Io racconterò la nostra avventura con le mie foto e i bambini con i loro disegni. Sarà dura e qualche tratto ce lo ha già dimostrato, ma la meraviglia di questi posti e lo spirito con il quale stiamo affrontando l’esperienza ci aiutano molto, insieme ai tanti operatori, per primo il Parco Nazionale, che lungo il cammino ci offrono ospitalità e materiale utile per affrontare la stanchezza e i repentini cambiamenti di tempo”.

“Mi piacerebbe – prosegue Giovanni - che questo progetto fosse da stimolo per altre famiglie e per quanti hanno il desiderio di vivere ancora le nostre montagne ma dall’agosto del 2016 non l’hanno più fatto. C’è bisogno di tornare a credere nelle potenzialità di questi luoghi meravigliosi, riscoprendo le proprie”.

© Copyright Redattore Sociale