Giustizia

I detenuti diventano braccianti, progetto nel carcere di Massa marittima

Si è concluso con successo il progetto “Undici giornate” della cooperativa THC in collaborazione con undici aziende agricole del territorio del grossetano

FIRENZE - Si è concluso con successo il progetto “Undici giornate” della cooperativa THC in collaborazione con undici aziende agricole del territorio del grossetano a favore di alcuni detenuti nella casa circondariale di Massa Marittima. Un progetto accolto con entusiasmo da tutti gli attori in gioco che rientra nel più grande programma “Percorsi in carcere” promosso dalla stessa cooperativa. Il piano formativo, iniziato lo scorso gennaio, era stato interrotto causa covid a sole poche giornate dalla conclusione. “Nonostante questo imprevisto non abbiamo cessato di costruire rapporti tra i partecipanti e appena si è resa disponibile l’opportunità siamo ripartiti per concludere gli incontri” afferma l’agronomo Daniele Bocci, docente delle lezioni.


Sono previsti altri progetti della cooperativa THC con la stessa formula coinvolgendo sempre di più l’istituto penitenziario di Massa Marittima. A testimonianza del lavoro svolto e del materiale prodotto negli incontri, verrà elaborata una pubblicazione online che sarà disponibile sul sito www.coopthc.org con schede di presentazione delle aziende che hanno partecipato.


Il programma “Percorsi in Carcere” sta raccogliendo riscontri positivi sul territorio: “Abbiamo intenzione di valorizzarlo e potenziarlo – spiega Mirko Pascale, presidente di THC - sono in cantiere molte idee che ci si augura possano essere messe in atto il prossimo anno magari coinvolgendo anche altri istituti di pena come il carcere di Grosseto, non appena sarà attivo dopo i lavori per la nuova sede.”

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