Giustizia

Indagine su ​Sollicciano, Garante nazionale “persona offesa”

La decisione per seguire da vicino l’evolversi della situazione. "Un segno di garanzia per tutte le parti coinvolte e di rassicurazione dell’opinione pubblica"

ROMA - L’indagine che ha portato ai provvedimenti di misure cautelari nei confronti di operatori di Polizia penitenziaria della Casa circondariale di Firenze-Sollicciano "preoccupa fortemente" il Garante nazionale del persone private della libertà personale, Mauro Palma, che per seguire da vicino l’evolversi della situazione, si è presentato come “persona offesa dal reato”, nominando come proprio legale l’avvocato Michele Passione del foro fiorentino.

"Tale decisione, - si spiega in una nota - ben lungi dal voler trarre conclusioni relativamente a ciò che la magistratura valuterà, costituisce un segno di garanzia per tutte le parti coinvolte e di rassicurazione dell’opinione pubblica circa l’esistenza di uno sguardo istituzionale esterno, attento a che nessun messaggio di impunità possa essere inviato, così come nessuna generalizzazione possa essere avanzata nei confronti di chi lavora all’interno di un contesto difficile. Tuttavia, quanto finora risulta dagli atti richiede una riflessione attenta. Già a luglio il Garante nazionale aveva incontrato i vertici delle diverse Forze di Polizia, tra cui anche il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, a seguito di gravi fatti emersi in alcune indagini che avevano coinvolto operatori delle diverse Forze. Al centro di tali incontri è stata, sin da allora, la condivisione della necessità di rafforzare e diffondere una cultura che sappia tenere insieme l’essenziale funzione di repressione del reato e la scrupolosa tutela dei diritti fondamentali anche del suo autore. Proprio per questo occorre investire sulle condizioni di lavoro e sulla formazione di chi opera in tali contesti".

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