RE/IMMAGINARE IL LAVORO SOCIALE Appigli per una nuova progettualità
Al centro dell'analisi e delle proposte di questo Geko la funzione dei servizi sociali (sociosanitari, socioassistenziali, socioeducativi) nell'attuale società.
Un ragionamento di fondo, motivato dall'ipotesi che oggi sia necessario riprecisare il ruolo di istituzioni (ma la riflessione investe tutte le organizzazioni di lavoro sociale) che si trovano a fare i conti con le trasformazioni di una società dove il disagio e le richieste di aiuto sono in crescita. Un disagio a volte debordante, tanto più che ad esso corrisponde una contrazione delle risorse per farvi fronte. Al punto che occorrono immagini forti per illustrare come oggi servizi e operatori vivono il proprio rapporto con le domande e i problemi: servizi "sotto assedio", "imbuto dei problemi", "ultima diga" di fronte al crescente malessere. Si potrebbe dare spazio al lamento, che oggi rischia di crescere e di diventare demotivazione, frustrazione, rassegnazione. Ma non l'intento di queste pagine, che cercano di capire come si può andare avanti pur tra mille difficoltà, come decostruire l'assedio pur nella ristrettezza di risorse e come rilanciare la funzione del lavoro sociale nei nostri contesti turbolenti e frammentati.
Il volume si apre con la descrizione dell'assedio: un assedio le cui ragioni non sono legate solo a un aumento dei problemi e a una contemporanea diminuzione delle risorse, ma anche a una modalità con cui operatori e servizi si rappresentano come debbano essere affrontati i problemi. "Ci si sente assediati", scrive l'autrice, "quando ci si muove dentro una rappresentazione di sé e del proprio lavoro che fa credere che tocchi a noi "risolvere" i problemi, e "risolverli al meglio", in modo tecnicamente ineccepibile e che possiamo farlo da soli".
Animazione Sociale - Gruppo Abele periodici