SAFYA Un approccio transdisciplinare alla salute degli homeless in Europa
Povertà, dolore, perdita, solitudine. Sono le parole chiave per immaginare un mondo, quello della persona senza dimora, che, continuando a ri-generarsi come inevitabile scarto di processi di rarefazione dei legami sociali, di allentamento delle reti di supporto, di impoverimento economico e di marginalizzazione sociale, si presenta al limite della pensabilità stessa.
La complessità e l'unicità della storia di ogni persona senza dimora chiedono, per poter essere accolte, rispettate e affrontate, un approccio capace di includere e connettere tra loro varie discipline. Qui è il cuore del progetto Safya. Un progetto pilota che nel suo viaggio europeo - Roma, Genova, Londra, Copenaghen - ha messo a confronto e fatto dialogare esperienze, linguaggi e visuali diverse, stimolando letture più complesse e nuovi interrogativi.
Il progetto Safya - salute nella lingua swahili, a indicare la necessità di andare alle radici del nostro stesso esistere per ripensare l'approccio sanitario rendendolo sguardo che cura e incontro tra persone - mette al centro la persona e la relazione e fa dialogare l'operatore con lo studioso, sperimentando un modello di intervento socio-sanitario multidisciplinare e transculturale.
fio.PSD - Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora persegue finalità di intervento, studio e promozione di diritti a favore delle persone senza dimora. È membro della rete europea di FEANTSA. Ha promosso la ricerca nazionale sulla grave emarginazione in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Caritas Italiana e Istat (2012). Coordina la segreteria tecnica per la redazione delle "Linee di indirizzo contro la grave emarginazione in Italia".