Disabilità

VIVERE AL BUIO La cecità spiegata ai vedenti

Autore: di Mauro Marcantoni
Anno: 2014
Editore: Edizioni Erickson
Pagine: 120
Vivere al buio - copertina libro

La cecità per i vedenti è un concetto difficile da capire. Non basta chiudere gli occhi per qualche ora e immaginarsi cosa si prova a vivere al buio, bisogna riuscire a comprendere anche cosa significa per le persone cieche vivere in mondo pensato per chi vede. Questo l’intento di “Vivere al buio” di Mauro Marcantoni che in maniera personale e diretta racconta la propria esperienza. La premessa è intendere l’handicap non come una mera mancanza, ma come il risultato dell’incontro tra disabilità e ambiente circostante, fisico e sociale: di conseguenza tanto più l’ambiente sarà accogliente e adatto ad ogni individuo, tanto minore sarà l’handicap. Ma le barriere più resistenti e subdole da superare non sono altro che quelle culturali, che portano a creare pregiudizi che intrappolano le persone all’interno di un’etichetta: cieco, sordo, disabile. “Io che non vedo, sono “cieco”; e non è soltanto un aggettivo come alto, bello, intelligente. Il mio aggettivo diventa sostantivo, sostanza: sostanza per me. Di me il primo dato di identificazione è il limite. Come per tutte le persone con disabilità”. E allora, come rapportarsi a chi non vede? Intanto togliendosi dalla testa l’idea che una persona cieca sia, a causa della sua condizione, naturalmente infelice, goffa e impacciata. E poi dire “cieco” piuttosto che usare una delle tante perifrasi usate di solito, aiuta. “Cercare di edulcorare lo stato di un disabile attraverso un lessico politically correct è una “gentilezza” non richiesta”. Bisogna allora “pensare diversamente. Rompendo schemi e luoghi comuni falsi e discriminanti” per superare la visione stereotipata delle persone cieche.

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