28 novembre 2020 ore: 10:00
Immigrazione

Migranti, un master per diventare educatore nell’accoglienza e nell’inclusione

Sono aperte le iscrizioni per la terza edizione del Master Educatore nell’accoglienza e inclusione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati dell’Università di Bologna. Bruno Riccio (direttore): “Coprogettualità e interdisciplinarietà per studiare i cambiamenti in essere”

BOLOGNA – Un percorso di studi per formare il professionista che opera nell’ambito dei servizi per migranti e nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati sul territorio italiano, strutturando e rafforzando tale profilo al fine di facilitare i processi di inclusione. C’è tempo fino all’11 dicembre per iscriversi alla terza edizione del Master universitario di I livello in Educatore nell’accoglienza e inclusione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati dell’Università di Bologna, ideato e co-progettato con il Consorzio L’Arcolaio in collaborazione con Asp Città di Bologna e Servizio Centrale dello Sprar-Siproimi. Un anno di lezioni frontali e momenti laboratoriali seguiti da un’esperienza diretta, un tirocinio professionalizzante di 500 ore da svolgere presso servizi per migranti o strutture di prima e seconda accoglienza. Per chi lavora già nel settore dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati o nei servizi per i migranti, il tirocinio potrà essere sostituito da un’attività di project work. 

Il master, infatti, si rivolge sia a neolaureati che intendano specializzarsi nel campo dei servizi ai migranti e dell’accoglienza, sia ai diversi professionisti già attivi in questi settori (educatori socio-culturali, mediatori linguistico-culturali, assistenti sociali, operatori socio-sanitari) e interessati ad approfondire la propria preparazione. “Il nostro obiettivo – spiega Bruno Riccio, direttore del master – è fornire gli strumenti teorici, metodologici e le competenze tecniche necessarie per leggere le trasformazioni in atto nei fenomeni migratori e per intervenire all’interno della complessità dei servizi rivolti ai migranti e dell’accoglienza”.

Tra gli elementi caratterizzanti, la coprogettazione e l’interdisciplinarietà: “La co-progettualità estesa a tutta la durata del master – continua – è una risorsa molto utile per poter modellare il percorso formativo a seconda dei cambiamenti di scenario. Nei prossimi mesi assisteremo a cambiamenti nazionali e sovranazionali, che noi seguiremo e approfondiremo. E poi certo, c’è anche l’aspetto dell’emergenza sanitaria che, naturalmente, sarà portato in sede formativa, per capire insieme qual è stato, qual è e quale sarà l’impatto del Covid nell’ambito dell’accoglienza. È molto interessante lavorare con chi già opera in questo campo – che può vivere questo corso come momento per rialzare la testa dalla frenesia quotidiana e prendersi il tempo per elaborare i cambiamenti in atto – sia con chi non ha mai avuto esperienza diretta, entrambi pongono spunti di riflessioni inattesi”.

Ogni passaggio è scandito da lezioni ed esperienze concrete che permettono di creare un linguaggio condiviso. I primi moduli saranno dedicati ai contesti d’origine, alla comprensione dell’entroterra delle migrazioni tra complessità socio-politiche e corresponsabilità internazionali: “Essere esaustivi è impossibile. Proveremo a comprendere le traiettorie di mobilità, le ruvidità, le ragioni e le esperienze di emigrazioni che pre-esistono al fenomeno dell’immigrazione”. A seguire, moduli sul contesto di immigrazione, socio-pedagogici, dedicati al lavoro d’équipe, condotti attraverso diverse expertise e linguaggi: “Non sarà una carrellata di buone pratiche: cercheremo di capire le criticità del momento attuale, le soluzioni anche solo temporaneamente adottate. Lo scenario in cui ci muoviamo toglie frecce all’arco dell’impegno educativo, e noi dobbiamo sperare che non duri all’infinito. Sicuramente la situazione attuale è ben diversa da quella pre-Covid: tra i temi da affrontare ipotizziamo anche nuove forme progettuali per l’accompagnamento nel mercato abitativo delle persone fuoriuscite dall’accoglienza e il rilancio del settore educativo”. Le lezioni saranno il venerdì pomeriggio e il sabato, per venire incontro alle esigenze di chi lavora. All’inizio saranno a distanza, “ma siamo fiduciosi che, con il passare del tempo, si possano alternare presenza e distanza.

Il master sarà presentato martedì 1° dicembre in occasione dell’incontro online “Decreto Lamorgese. Quali novità per immigrazione e accoglienza”, appuntamento dedicato alle novità normative in materia di immigrazione e protezione internazionale introdotte dal Decreto Lamorgese e ai possibili scenari ed effetti sul sistema accoglienza.

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