3 ottobre 2020 ore: 11:00
Non profit

Terzo settore, a Padova un nuovo corso di laurea dedicato al tema

Avviato l’iter formale per dar vita al nuovo corso di laurea in “Giurista del Terzo settore” presso l’Università di Padova. L’avvio dei corsi è previsto per l’anno accademico 2021/22. Tornano anche i Venerdì del terzo settore, il percorso di alta formazione organizzato dal Dipartimento di Diritto privato e Critica del diritto assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
PADOVA - “Giurista del Terzo settore”: è questo il nuovo corso di laurea triennale che sarà avviato nel prossimo anno accademico nell’università di Padova, città che nel 2020 è Capitale europea del volontariato. L’iter formale per l’apertura del nuovo corso di laurea triennale ha preso il via nei giorni scorsi, al palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova. “Si è tenuto un primo confronto tra il Comitato ordinatore del nuovo corso, il Dipartimento di Diritto privato e circa 50 stakeholders, ovvero organizzazioni rappresentative del Terzo settore e del no-profit, locali e nazionali”, spiega una nota. “La decisione dell’ateneo di Padova, quasi inedita nel panorama accademico nazionale, intende offrire una risposta concreta alla richiesta di operatori che abbiano una formazione specifica e di qualità – spiega il professor Manlio Miele, direttore del Dipartimento di Diritto privato -, richiesta che proviene con sempre maggiore insistenza dagli enti impegnati nei settori del volontariato, del sociale, della cultura, dello sport, della sanità, dell’educazione, della cooperazione, dell’impegno ambientale”. 
 
Il Corso è strutturato con l’inserimento di “cliniche”, cioè momenti interattivi nei quali gli studenti si confronteranno con casi reali in modalità attiva, per cercare, sotto la guida del docente, le soluzioni più adatte in concreto. Per quanto riguarda le materie non giuridiche è stato assegnato un ruolo significativo alle materie economiche applicate, cioè alla redazione del bilancio e ai profili organizzativo gestionali che sono fondamentali per fare funzionare in modo efficiente qualsiasi struttura produttiva, anche non ispirata da fini di lucro. Inoltre, è stato valorizzato l’insegnamento della psicologia che è fondamentale per affrontare le diverse situazioni con capacità relazionale e attenzione all’inclusione. “Questa traccia non esaurisce però la complessità del corso che, soprattutto attraverso gli esami a scelta, consente poi allo studente di approfondire i propri interessi per un settore specifico – dichiara la professoressa Adriana Topo, presidente del Comitato Ordinatore del nuovo corso e promotore de I Venerdì del Terzo settore -: sociale, sportivo, culturale, con corsi dedicati a taglio giuridico/aziendalistico, cioè in modalità interdisciplinare”. 
 
Il nuovo corso prevede anche “periodi di formazione on the job, lo studio della lingua inglese, e ovviamente una prova finale. L’articolazione degli orari e le modalità della didattica cercheranno di adattarsi - conclude Adriana Topo - anche alle esigenze di chi lavora o opera attivamente nel volontariato. Gli studenti potranno poi proseguire gli studi con il riconoscimento degli esami ai fini dell’acquisizione della laurea magistrale in giurisprudenza, se il progetto di corso verrà approvato dagli organi di Ateneo competenti”.
 
Intanto, a Padova, tornano i Venerdì del terzo settore, il percorso di alta formazione giuridico-economica sugli aspetti della Riforma del Terzo settore pensato e organizzato dal Dipartimento di Diritto privato e Critica del diritto dell’Università degli Studi di Padova, assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il ciclo di 20 seminari, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per Padova Capitale europea del volontariato, è stato interrotto a causa dell’emergenza da Covid-19 e ora riprende le attività in modalità webinar a partire dal 9 ottobre (dalle 17), previa registrazione online sul sito dedicato www.venerditerzosettore.org. “Il percorso di alta formazione giuridico-economica vuol essere una bussola normativa - spiegano gli organizzatori -: vuole proporre ai professionisti modalità di comportamento di fronte alla normativa introdotta con la Riforma del Terzo settore approvata con la legge delega (n. 106/2016). La legge stabilisce i principi di fondo della materia, lasciando, però, ai decreti attuativi la definizione dei dettagli sull’applicazione concreta di questi principi. Dopo quattro anni, non è ancora completamente avvenuta l’emanazione dei decreti attuativi”. 
 
I Venerdì di formazione sono destinati principalmente a associazioni, fondazioni, imprese sociali, enti religiosi, “cioè tutti coloro che hanno responsabilità di gestione nell’ambito del Terzo Settore - aggiunge la nota degli organizzatori -, ma anche a notai, avvocati, commercialisti, ovvero i professionisti che sono chiamati ad affiancare gli enti gestori del Terzo Settore, saranno affrontati temi come la redazione dello statuto o il registro unico, ma anche i temi legati ai mesi che stiamo vivendo, come l’orientarsi tra i vari decreti governativi emanati in occasione di Covid-19, che di fatto hanno reso ulteriormente accidentato e incerto il percorso di ripensamento progettuale ed operativo imposto dalla Riforma”. Il primo webinar è dedicato alla “Governance e strategia per gli enti del Terzo settore: board efficaci e compliance”, con la relazione di Giacomo Boesso, docente dell’Università di Padova. Il 16 ottobre sarà la volta del professor Mauro Trivellin, con un intervento su “Il regime tributario degli enti del Terzo settore”. Mentre il 23 ottobre il webinar sarà tenuto dal professor Bernardo Cortese, che parlerà de “Il volontariato negli enti con statuto internazionale od operanti in ambito internazionale”.
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