28 giugno 2016 ore: 13:08
Società

Street art: a Napoli un murales per Bud Spencer, "gigante buono" del cinema

L'opera è dello street artist dei Quartieri Spagnoli Raffo Liuzzi, che ha scelto un muro di via Ferrante Imparato, tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Gianturco nella periferia est di Napoli
Murales per bud spencer

- Roma - Un murales di oltre tre metri a suggellare l'amore di Bud Spencer per la sua citta', Napoli. L'opera e' dello street artist dei Quartieri Spagnoli Raffo Liuzzi, che ha scelto un muro di via Ferrante Imparato, tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Gianturco nella periferia est di Napoli, per omaggiare l'attore partenopeo a poche ore dalla sua morte. "Sono cresciuto con i film di Bud Spencer - racconta l'artista all'Agenzia Dire - e non potro' mai dimenticare alcune sue interviste, nelle quali Bud diceva 'Io non sono italiano, sono napoletano'. Per il mio murales ho scelto proprio questa frase, ha dimostrato la sua immensa appartenenza alla citta'. Appena ho saputo della sua morte ho preso le mie bombolette e senza pensarci due volte ho iniziato a comporre quest'opera".

La foto del graffito, pubblicata sulla pagina Facebook 'Raffo ART - I Colori Positivi della nostra Citta'', ha gia' raccolto migliaia di 'Mi Piace'. "E' straordinario il potere che oggi hanno i social. Se con la street art riesci a mandare un messaggio forte - dice Raffo -, attraverso i social network puoi diffonderlo ovunque. Penso a Bud che e' andato a vivere a Roma, sono sicuro che sentisse un forte senso di nostalgia per la nostra bellissima citta'".

Murales per Bud Spencer
Murales per bud spencer

Attore quasi per caso, amante della musica, napoletana soprattutto, ma prima ancora sportivo. Quando era ancora 'solo' Carlo Pedersoli, sfruttando un fisico strepitoso (superava il metro e novanta), al ritorno dal Sudamerica alla fine degli Anni 40 si era dato al nuoto, con la S.S. Lazio e con grandi risultati: nel 1950 con il tempo di 59"50 diventa il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 stile. Partecipa a tre Olimpiadi, compresa quella di Roma nel 1960, e ai Giochi del Mediterraneo con la Nazionale di pallanuoto. E non solo: seppure per poco, pratica anche il rugby, e' una seconda linea, con le Fiamme Oro. Con Terence Hill ha girato 17 film piu' uno ('Dio perdona... io no!' il primo) "Ho perso il mio amico piu' caro", ha detto un commosso l'attore. Che non fara' mancare il proprio affetto al suo eterno amico come faranno tanti cittadini comuni che domani lo andranno a salutare alla Camera ardente che sara' allestita in Campidoglio, a Roma.  (DIRE)

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