8 giugno 2016 ore: 14:57
Società

“Gli schermi e l’Islam”: cinema per capire il mondo arabo

Partirà staserà a Torino la kermesse voluta dall’associazione “Centro studi cinematografici” e dal Museo nazionale del cinema: si parte con “I’m gay and i’m muslim”, documentario che racconta un anno nella vita di 5 giovani omosessuali marocchini
Gli schermi e l'islam

TORINO - Islam, Medio Oriente, mondo arabo: da quindici anni a questa parte se ne parla molto, forse perfino troppo. Eppure quel mondo continua ad essere largamente incompreso, perché troppo spesso osservato attraverso le lenti deformanti della paura e di un cliché orientalista che molto poco è in grado di restituire circa la realtà quotidiana di chi lo abita. Per questo, a Torino l’associazione Museo nazionale del cinema ha voluto dare idealmente la parola a dieci registi nati o vissuti tra nord Africa e Medio Oriente: saranno loro i protagonisti di “Gli schermi e l’Islam”, rassegna di cinema e documentario che prenderà il via stasera e continuerà fino al 26 di giugno con una serie di proiezioni ospitate dal cinema Massimo. 

Nata su impulso dell’associazione Centro studi cinematografici, la kermesse verrà inaugurata stasera con la proiezione di “I’m gay and i’m muslim” del 36enne olandese Chris Belloni, che ha trascorso buona parte del 2011 in Marocco, “dove l’omosessualità è punita per legge”. Per un anno, Belloni ha seguito le vite di cinque marocchini tra i 20 e i 40 anni, raccontando di come ognuno abbia cercato di venire a patti con la propria identità religiosa e sessuale: due di loro, Samir - 43 anni all’epoca delle riprese, divorziato e padre di due figli - e Soufian, studente 23enne di Ingegneria tecnica, sono devoti musulmani, e per questo hanno represso la loro omosessualità per anni. Azar e Rayan invece hanno scelto in giovane età di fare “coming out”: il primo, 29 anni, è stato messo alla porta dai genitori, passando poi tre mesi in carcere per una falsa accusa di prostituzione; mentre tra amici e familiari il 21enne Rayan ha raccolto quasi esclusivamente reazioni positive. Nel mezzo c’è Abdelwahid, 19 anni: pur essendo religioso e attratto dagli uomini, si rifiuta di etichettare le persone come “gay” o “musulmane”; e nel contempo deve vedersela con i sospetti di suo padre, che inizia a intuire la sua omosessualità. 

Un documentario uscito quando, ricorda Belloni, “anche in Marocco sembrava essersi risvegliata la primavera araba”. E mentre la destra populista nazionale guidata da Geert Wilders, intenzionata a stigmatizzare ogni musulmano d’Olanda, cavalcava alcuni episodi di discriminazione verso gli omosessuali, avvenuti ad opera di seguaci dell’islam. Al termine della proiezione (in replica sabato alle 18.30), al Massimo si terrà inoltre una tavola rotonda che vedrà i critici cinematografici Giuseppe Gariazzo e Giancarlo Zappoli incontrare gli scrittori Hamid Ziarati (iraniano, da anni residente a Torino e autore dei romanzi Salam, maman; Quasi due e Il meccanico delle rose) e Mohammad Houssam Mouazin (siriano residente a Milano, autore de L’io arabo). 

Ampia anche la rappresentanza dell’opera di registi arabi e maghrebini espatriati in Francia: sabato alle 22.15 verrà proiettato “Dans la vie” (2007) di Philippe Faucon, un film che - attraverso la storia di un’infermiera a domicilio di origini algerine - si confronta con temi come la disabilità, il razzismo strisciante di cui sono spesso oggetto gli immigrati francesi e la reciproca diffidenza religiosa e culturale che caratterizza ebrei e musulmani, anche quando connazionali. Tra le altre pellicole in programma, vale la pena segnalare “Ladder to Damascus” (2013) di Mohammad Malas, storia d’amore tra un regista teatrale e una sua studentessa, che si consuma nei primi anni della guerra civile siriana;  e “Sotto le rovine del Buddha” (2007) di Hana Makhmalbaf, la storia di una bambina della valle di Bamiyan, nell’Afghanistan centro-settentrionale, che non vorrebbe altro che poter andare a scuola, ma ne verrà allontanata dal momento che alle ragazze è vietata l’istruzione.
Qui il programma completo (ams)

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