8 settembre 2016 ore: 15:39
Disabilità

Al via il nuovo anno scolastico, ancora incertezze per gli alunni con disabilità

Situazione a macchia di leopardo in Lombardia, ancora grossi problemi nell'area milanese. Ledha e Fand tornano a chiedere risposte certe alle istituzioni per garantire i diritti di 5 mila alunni e studenti con disabilità. Il Governo ha stanziato 13 milioni di euro per la Lombardia e ne mancano almeno altrettanti per coprire tutti i bisogni
Alunni disabili. Ragazzo in carrozzina

MILANO - Per gli alunni con disabilità della Lombardia l'inizio dell'anno scolastico è ancora segnato dall'incertezza. Molte famiglie non sanno ancora se verranno garantiti alcuni servizi essenziali, come il trasporto casa-scuola, oppure la presenza a fianco del loro figlio di un assistente alla comunicazione o la fornitura di testi in formato adeguato per chi ha disabilità sensoriali. Il Governo ha stanziato per la Lombardia 13 milioni di euro per questo tipo di servizi, ma sono riferiti solo all'anno 2016. E ce ne vorrebbero molti di più, almeno 28,7 milioni, come stimato qualche anno fa. E così in Regione la situazione cambia in base ai comuni o alle province. "Nelle province di Mantova e Brescia, ad esempio, la situazione sembra essere risolta e i servizi rivolti agli alunni e studenti con disabilità sono garantiti per tutto l'anno scolastico - sostengono in un comunicato stampa due organizzazioni, Ledha e Fand -. Nella gran parte degli altri territori il servizio viene assicurato solo fino al 31 dicembre 2016. Grossi problemi permangono nell'area milanese, dove la complessiva situazione di dissesto finanziario della Città Metropolitana mette a rischio l'erogazione dei finanziamenti anche per l'avvio del nuovo anno scolastico".

“Il rischio di confusione è alto – commentano Alberto Fontana, presidente Ledha, e Nicola Stilla, presidente Fand -. A seconda delle scelte dei diversi Comuni, il servizio potrà essere erogato o meno, creando così ulteriori disparità a livello territoriale. E anche con gradi di soddisfazione del fabbisogno differenziati in base alle diverse scelte politiche e amministrative”. Le famiglie, salvo i pochi casi in cui le Amministrazioni hanno comunicato pubblicamente la decisione di dare avvio agli interventi, sono state lasciate dalle Istituzioni in una situazione di totale disorientamento.

C'è poi il problema della nomina degli insegnanti di sostegno. In Lombardia ci sono ancora cattedre di ruolo vacanti per penuria di candidati e il rischio è che si ricorra a supplenti o personale precario.
Ledha e Fand chiedono alla Regione di intervenire, in particolare stanziando i fondi necessari a coprire interamente i bisogni degli alunni disabili della Lombardia. (dp)

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