29 agosto 2019 ore: 14:31
Società

Dalla Mostra del Cinema alla Giudecca: Paolo Virzì incontra le donne detenute

di Teresa Valiani
L’evento, in programma domani, è promosso dall’associazione Balamòs Teatro nell’ambito del progetto ‘Passi sospesi’. In proiezione, oggi, alla Mostra il docu-film di Jo Squillo "Donne in prigione si raccontano"
Paolo Virzì

VENEZIA – Dalla giuria della 76ma Mostra internazionale del Cinema di Venezia al palcoscenico del carcere della Giudecca, il regista Paolo Virzì domani sarà ospite del progetto teatrale ‘Passi sospesi’. Promosso dall’associazione Balamòs Teatro, diretta dal regista e pedagogo teatrale Michalis Traitsis, il progetto coinvolge gli istituti penitenziari di Venezia (Casa di reclusione femminile di Giudecca e Casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore) e si lega al Festival a doppia mandata. 

“Attivo dal 2006 – spiega il regista -, ‘Passi sospesi’ dal 2009 vede una collaborazione con la Mostra del Cinema che si è svolta su più livelli. Nel tempo abbiamo organizzato incontri e proiezioni nell’ambito del Festival mentre negli ultimi anni ci siamo concentrati sull’organizzazione di iniziative all’interno del carcere: ci sembrava più opportuno far venire la Mostra in carcere invece che andare alla Mostra noi. Per questo ogni anno scegliamo un artista sulla base del suo lavoro ma anche del suo impegno sociale, per promuovere l’incontro con le donne detenute”.

Negli anni scorsi hanno visitato le carceri veneziane Abdellatif Kechiche, Fatih Akin, Mira Nair, Gianni Amelio, Antonio Albanese, Gabriele Salvatores, Ascanio Celestini, Fabio Cavalli, Emir Kusturica e David Cronenberg.

Alla vigilia di ogni incontro sono promosse le proiezioni delle pellicole più rappresentative di ogni regista per favorire l’incontro con l’ospite “e aspettando Virzì – prosegue Michalis Traitsis – abbiamo proposto la visione di ‘Ovosodo’, ‘Il capitale umano’ e ‘Pazza gioia’. I film sono scelti tra quelli che più rappresentano il regista sia dal punto di vista artistico che etico e che sono più vicini al lavoro che svolgiamo all’interno del carcere. Domani, quando verrà il regista, le donne detenute avranno già visto tre dei suoi film e si farà un incontro sulla base di quello che emerge come problematica etica, artistica e sociale. Quello che posso dire oggi è che i film proposti hanno suscitato molta curiosità e molto interesse e penso che l’incontro di venerdì potrà essere molto proficuo perché il lavoro di Virzì è riuscito a creare un certo movimento all’interno del carcere”.

“La collaborazione di Balamòs Teatro con gli istituti penitenziari di Venezia e la Mostra internazionale d’Arte Cinematografica – spiega una nota dell’associazione - ha come obiettivo ampliare, intensificare e diffondere la cultura dentro e fuori gli istituti penitenziari ed è inserita all’interno di una rete di relazioni che vede partner il Coordinamento nazionale di teatro in carcere, l’Associazione nazionale dei critici di teatro, il Teatro stabile del Veneto, l’università Ca’ Foscari di Venezia, il Centro teatro universitario di Ferrara e la Regione Veneto. Per il progetto teatrale ‘Passi Sospesi’, Michalis Traitsis ha ricevuto nell’Aprile del 2013 l’encomio da parte della Presidenza della Repubblica e nel Novembre del 2013 il Premio dell’Associazione nazionale dei critici di teatro”.

Verrà invece presentato oggi alla Mostra del Cinema ‘Donne in prigione si raccontano’, il docu-film diretto da Jo Squillo e scritto con Giusy Versace e Francesca Carollo. La proiezione è prevista per le 16.00 all’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia, nello Spazio della Regione Veneto, e alle 17.30 alla Pegaso Lounge, in un incontro riservato a una platea di studenti. Alla presentazione interverranno anche tre donne detenute a San Vittore che hanno partecipato alla realizzazione del documentario“Il docu-film è stato realizzato in collaborazione con Auser Regionale Lombardia – spiega una nota della produzione - e fa parte di un progetto di solidarietà della onlus Wall of Dolls, promossa da Jo Squillo contro la violenza sulle donne. Dal mese di marzo 2016 Auser Regionale Lombardia gestisce a San Vittore il coro gospel delle detenute, con la direzione artistica di Sara Bordoni e Matteo Magistrali e la canzone originale con cui si chiude il cortometraggio ha le parole toccanti di una giovane donna detenuta che proprio in carcere ha scoperto il proprio talento, mentre la musica porta la firma di Matteo Magistrali e l’arrangiamento è opera di Pippo Muciaccia”.

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