13 dicembre 2016 ore: 13:53
Disabilità

Fondo non autosufficienza, appello a Mattarella: "L'aumento deve esserci"

Il 30 novembre scorso, durante il tavolo straordinario convocato dal ministro Poletti, il governo di era impegnato ad aumentare il fondo di almeno 50 milioni, tramite un emendamento alla legge di bilancio. La crisi di governo e l'approvazione lampo della manovra hanno mandato in fumo l'impegno. Comitato 16 novembre: “Intervenga Mattarella”
Fondo non autosufficienza

ROMA – L'aumento del fondo per la non autosufficienza sembrava ormai una certezza: dopo il tavolo straordinario convocato, con associazioni e sindacati, dal ministro Poletti il 30 novembre scorso, il governo si era assunto l'impegno di incrementare lo stanziamento di almeno 50 milioni, tramite un emendamento alla legge di bilancio. Le associazioni avevano momentaneamente sospeso il presidio in programma, ma accettato con riserva la proposta del ministro, che sarebbe stata ridiscussa, insieme e a un eventuale ulteriore aumento, nella riunione già convocata per il 6 dicembre.

Ma c'è stato il referendum con il suo esito a rimettere tutto in discussione. E l'approvazione lampo della legge di bilancio, il 7 dicembre, a far sfumare ogni promessa e ogni speranza: il fondo per la non autosufficienza non sarà aumentato, resta fermo a 450 milioni. “Il governo è caduto e con esso gli impegni che si era assunto nei confronti del mondo delle persone con disabilità il 30 novembre scorso, in occasione del tavolo straordinario convocato dal ministro Poletti in risposta al nostro presidio di protesta sotto il Ministero del Tesoro – denuncia il Comitato 16 novembre, promotore delle proteste per l'aumento del fondo e l'approvazione di un Piano nazionale per la non autosufficienza - A quel tavolo avevamo ottenuto l'impegno ad aumentare, attraverso un emendamento alla legge di bilancio, di almeno altri 50 milioni di euro il Fondo nazionale per le non autosufficienze. Questo impegno è caduto con il governo e pagarne il prezzo sono le persone con gravissima disabilità, che avranno meno servizi e prestazioni sociali. Questo è scandaloso e inaccettabile – commenta il Comitato - Anche se dimissionario, il governo Renzi avrebbe dovuto mantenere gli impegni con le persone più deboli del Paese”.

Di qui l'appello al presidente della Repubblica: “Ci rivolgiamo a questo punto al Presidente Mattarella e al Parlamento, perché si rimedi subito a questo grave errore politico. Per conto nostro faremo di tutto, come dimostra la nostra storia di battaglie vinte a favore del mondo della disabilità, per 'convincere' il futuro governo, tecnico o politico che sia, a migliorare sempre di più la dotazione del fondo, e le regioni ad osservare scrupolosamente il Piano per la non autosufficienza. Il Comitato 16 Novembre è già al lavoro, con gli occhi ben aperti”. (cl)

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