13 aprile 2019 ore: 10:54
Disabilità

Autismo, il tortellino modenese conquista Milano: in cucina con lo chef Bottura

Un pranzo in trasferta per fare conoscere "Il tortellante", associazione che insegna a ragazzi autistici a produrre pasta fresca. Quasi cento commensali al Refettorio Ambrosiano per "Il Tortellino nel piatto della solidarietà": i ragazzi hanno cucinato e servito tortellini per tutti, sotto la guida dello chef Bottura

MILANO – Il cibo come mezzo d’inclusione sociale e inserimento nel mondo del lavoro. È il concetto alla base dell’iniziativa tenutasi nei giorni scorsi al Refettorio Ambrosiano di Milano dal titolo “Il Tortellino nel piatto della solidarietà”, che ha visto come ospite lo chef Massimo Bottura. Protagonisti del pranzo sono stati i ragazzi de Il Tortellante, l’associazione che insegna a giovani autistici a produrre pasta fresca, i quali hanno preparato e servito ai quasi cento commensali presenti i tortellini alla crema di Parmigiano, vero emblema della cultura gastronomica modenese. Massimo Bottura, ambasciatore dell’associazione, ha fatto gli onori di casa, presentando un progetto che valorizza le capacità di questi ragazzi per favorire l'inclusione sociale e offrire loro la possibilità, in futuro, di affacciarsi con autonomia e dignità al mondo del lavoro.

“I miei ragazzi ed io siamo usciti dalle nostre cucine e siamo venuti qui a comunicare cosa deve essere la cultura, la coscienza e il senso di responsabilità del cuoco nel 2019, che è molto di più della somma delle sue ricette – sottolinea Bottura - Proprio in questo luogo per me magico, il Refettorio Ambrosiano, quattro anni fa è nato il grande progetto delle mense comunitarie intorno al mondo, dove chef rinomati trasformano le eccedenze alimentari in pasti per i bisognosi. Attraverso queste esperienze stiamo imparando che condividere un pasto è molto più che nutrire il corpo: è un gesto di inclusione e un atto d’amore. E anche quella del Tortellante è un’iniziativa che va in questa direzione: è un progetto che profuma di libertà e cambiamento, che affronta la disabilità in modo positivo, migliorando il futuro dei ragazzi e anche un po’ di tutti noi”. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di BperBanca. "Il tortellino è di fatto simbolo della cucina emiliana, che è uno degli elementi più identitari della nostra Regione. - ha sottolineato Gian Enrico Venturini, Vice Direttore Generale dell’Istituto di credito - Oggi però sono in primo piano anche sostegno ai giovani e solidarietà, principi per i quali dedichiamo da sempre energie particolari attraverso il supporto a tantissime iniziative in tutta Italia”.

Ideato nel 2016 dall'associazione “Aut Aut” nel centro emiliano, il Tortellante aiuta le persone con disturbo dello spettro autistico a crearsi una reale opportunità di occupazione, attraverso la produzione di un’eccellenza tipica modenese: tortellini e tagliatelle. Da novembre scorso l’associazione ha una nuova sede a Modena in centro storico, in una palazzina a due piani nell'ex Mercato Ortofrutticolo. L'edificio ospita al piano terra il laboratorio e al primo piano ha anche una parte residenziale, dove gli ospiti che frequentano il laboratorio (25 partecipanti, tra i 15 e i 25 anni) possono anche sperimentare, inizialmente per brevi periodi, la vita domestica e in gruppo al di fuori della famiglia di origine. Una concreta possibilità di vita sociale dove poter dare il proprio apporto. Erika Coppelli, presidente “Il Tortellante” A.P.S. spiega che “l’idea è stata di mettere insieme ragazzi delle scuole medie superiori dai 14 ai 18 anni, giovani adulti con autismo dai 18 in su, famigliari, nonne, volontari e aziende che vogliono aderire a programmo socio-occupazionali intorno a un progetto comune di autonomia, sempre sotto il controllo di un comitato scientifico. Così è nata una comunità che produce pasta fresca secondo un modello sostenibile. Tutto si è svolto sotto la supervisione di un neuropsichiatra infantile, di due psicologhe e naturalmente sotto la regia di Massimo Bottura”.