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15 marzo 2016 ore: 13:43
Immigrazione

"Cucina sapurita": l’integrazione interculturale ha i sapori del Bangladesh

Protagonista del terzo incontro del progetto di Acf Sicilia di Mondo di Comunità e Famiglia è stato il Bangladesh con il Biryani. Elisabetta Sormani (Mcf): "Uno spazio di protagonismo in cui la differenza diventa motivo di arricchimento"
Immigrazione. Cucina Sapurita

PALERMO - L'integrazione interculturale che parte dai fornelli attraverso la condivisione e la conoscenza reciproca dei piatti tipici di diversi Paesi. Con questo spirito, ieri sera, presso il ristorante e spazio co-working “Moltivolti”, ubicato nel popolare quartiere storico di Ballarò, si è svolto il terzo incontro del progetto di Acf Sicilia (Associazione Comunità e Famiglia) "Cucina sapurita" inserito all'interno dell’associazione Mondo Comunità e Famiglia e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali all’interno del più ampio programma nazionale di Mcf, “Semi di comunità”.

Ieri sera è stata la volta del Bangladesh: con il suo sorriso solare, Ruby originaria del Bangladesh ha presentato il Biryani il tradizionale piatto bengalese a base di riso (basmati), carne, verdure, zenzero, curcuma e tante altre spezie. Per Ruby che ha 39 anni e ha cinque figli la partecipazione a questo progetto è stato il suo primo impegno sociale esterno. "E' il primo lavoro della mia vita - dice Ruby nella sua lingua che traduce in italiano la figlia dodicenne Habiba -. Sono molto contenta perché sto imparando tante cose belle e, soprattutto, perchè sto conoscendo le tradizioni di altre persone italiane e di altri paesi con cui stiamo diventando amici. Mi piacerebbe continuare in futuro a cucinare per gli altri".

Il progetto ha come finalità conclusiva l’inserimento sociale dei migranti attraverso la valorizzazione e lo scambio delle proprie radici culturali, a partire dalla tavola. I protagonisti del progetto sono, infatti, un gruppo di migranti che risiede a Palermo da diversi anni. Il gruppo di immigrati, provenienti da Tunisia, Bangladesh, Gambia e Afghanistan, ha condiviso il proprio patrimonio culinario e culturale. Durante gli incontri laboratoriali, di volta in volta, ogni partecipante ha cucinato e presentato, insegnando agli altri compagni di corso, una pietanza tipica della propria terra.

Ogni appuntamento è dedicato a una comunità etnica e alle sue ricette tradizionali. A ciascuna lezione seguono poi la presentazione della ricetta al pubblico, attraverso la proiezione di un video che ritrae i momenti salienti della preparazione, la degustazione e una nota informativa sui valori nutrizionali degli ingredienti di ogni piatto, curata dal medico esperto in nutrizione, la dott.ssa Cinzia Coffaro.
Alla serata, hanno partecipato, tra gli altri, il rappresentante del nodo di Palermo di Mcf Nino Spitalieri e la presidente nazionale dell’associazione Elisabetta Sormani.

"Il valore del progetto - afferma Elisabetta Sormani, presidente nazionale di Mcf - è quello di dare uno spazio di protagonismo a tutti in cui la differenza culturale diventa motivo di arricchimento reciproco. C'è, poi l'aspetto relazionale e integrativo tra le storie di queste persone che è quello che rimane affinchè esperienze come queste possano continuare magari in forme diverse. Ho visto delle donne molto contente di manifestare ciò che sono e, questo sicuramente, è un piccolo seme che va curato e alimentato in vario modo".

"Certamente il progetto vuole essere uno stimolo interculturale forte - spiega Nino Spitalieri, presidente di Acf Sicilia - per tutti i partecipanti affinchè possano arricchirsi reciprocamente a partire dai piatti di cucina ma non solo. Un altro aspetto è poi anche quello di dare, attraverso l'iniziativa, la possibilità, a tutti i partecipanti di uscire dal solito contesto lavorativo e di vita quotidiana non sempre gratificante".

L'Associazione Comunità e Famiglia (ACF) Sicilia è nata nel marzo 2015 dall’incontro a Palermo di persone e nuclei familiari aderenti ai gruppi di condivisione della rete nazionale di Mondo Comunità e Famiglia, a cui l’associazione aderisce. Comunità e Famiglia Sicilia ha come scopo principale l’auto-promozione della persona e della famiglia, attraverso la creazione di reti di solidarietà inter-familiari di sostegno e mutuo aiuto, al fine anche di accogliere e curare le persone più svantaggiate. Un collante solidale dal basso che, se diffuso, può diventare un’efficace modalità di prevenzione e contrasto del disagio sociale, culturale ed economico delle persone. L’associazione opera attraverso dei Gruppi di condivisione, costituiti da famiglie o singoli, in cui si realizza concretamente il percorso di accompagnamento comune, come esperienza di mutuo-aiuto, che nasce dal racconto di sé e dall’ascolto accogliente dell’esperienze degli altri. L'Associazione Mondo di Comunità e Famiglia (MCF) coinvolge più di 600 famiglie suddivise in nodi territoriali per un totale di 35 Comunità di Famiglie sul territorio nazionale e una quarantina di gruppi di persone esterne ma ad esse vicine. (set)

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