16 marzo 2018 ore: 15:50
Disabilità

Sanità, due strutture su tre impreparate ad accogliere persone disabili

Due strutture sanitarie su tre sono impreparate all'accoglienza di pazienti disabili, non prevedendo percorsi accessibili e spazi di assistenza adeguati. È quanto emerge dai dati dell'Indagine conoscitiva sui percorsi ospedalieri delle persone con ...

ROMA - Due strutture sanitarie su tre sono impreparate all'accoglienza di pazienti disabili, non prevedendo percorsi accessibili e spazi di assistenza adeguati. È quanto emerge dai dati dell''Indagine conoscitiva sui percorsi ospedalieri delle persone con disabilita''. Si e' parlato di questo oggi al ministero della Salute nel corso di un convegno sulla disabilita' dal titolo 'Rapporto tra medico e persona con lesione midollare. Conoscere per garantire le risposte piu' adeguate ed il miglior accesso alle cure', organizzato dall'associazione Fiaba Onlus in collaborazione con il Gruppo Consulcesi e il provider Ecm 2506 Sanita' in-Formazione.

"Cio' che occorre adeguare non sono solo i nostri ospedali - ha detto il presidente di Fiaba Onlus, Giuseppe Trieste - ma anche le prassi di presa in cura e il modo di comunicare con i pazienti. È imprescindibile implementare corsi di formazione per operatori sanitari riguardo la disabilita' e le problematiche ad essa legate". Le barriere per le persone con disabilita', infatti, non sono solo quelle architettoniche, ma serve "un nuovo paradigma culturale che coinvolga la formazione medico-sanitaria e l'informazione".

Fiaba Onlus, insieme a Consulcesi e al provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, chiama per questo in causa anche il mondo dell'informazione, affinche' si diffonda l'adesione alla Carta Deontologica delle PRM (person with reduce mobility) proposta da Fiaba all'Ordine nazionale dei Giornalisti e ai professionisti della comunicazione per parlare correttamente di disabilita', evitando termini come 'costretto sulla sedia a rotelle', 'menomato' o 'handicappato'.

"Occorre un intervento urgente da parte delle istituzioni- ha sottolineato Daniele Stavolo, presidente dell'Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio Onlus- per monitorare le strutture sanitarie in modo da garantire l'accessibilita' per le persone che hanno tutti i tipi di disabilita', e lavorare con le associazioni per programmare un piano di intervento efficace, che duri nel tempo e abbia i requisiti necessari per garantire questo diritto umano".

Ha aggiunto Francesco Maria Manozzi, coordinatore del Comitato scientifico del provider Ecm 2506 Sanita' in-Formazione, responsabile dei corsi di formazione sulla disabilita' online: "Questo evento formativo ben interpreta l'attenzione e il rispetto che da qualche anno il nostro Paese mostra nei confronti della disabilita'. Una societa' a misura delle persone con disabilita', obiettivo peraltro da sempre di Fiaba Onlus, e' una societa' migliore per tutti".

Ha concluso infine Alessandra Zucchiatti, responsabile Formazione del Provider Ecm 2506 Sanita' in-Formazione: "Oggi sono gli stessi medici a proporre un nuovo approccio culturale e a sensibilizzare gli operatori del settore. La persona con disabilita' ha diritto a tutte le cure, e il nostro Sistema Sanitario nazionale deve eliminare ogni possibile ostacolo presente nei luoghi che sono deputati alla cura e all'assistenza". (DIRE)

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