25 ottobre 2021 ore: 16:10
Disabilità

Lo chef Carlo Andrea Pantaleo vince il talent della cucina di qualità negli ospedali

La finale dello Special Cook 2020/2021 si è svolta al Centro NeMO dell'Ospedale Niguarda di Milano. A giudicare i piatti una giuria tecnica di esperti, giornalisti pazienti e caregivers. L'iniziativa per portare la cucina di qualità negli ospedali e proporre menù ad hoc per chi ha difficoltà di deglutizione

ROMA - Venticinque chef si sono sfidati tra le corsie di 10 strutture di cura, tra Milano, Torino, Roma, Verona, Lecce e Catanzaro. A giudicarli oltre 1000 pazienti, caregiver e personale sanitario, che hanno mandato in finale Carlo Andrea Pantaleo e Nicol Maria Pucci, i due chef più votati durante le 32 tappe dell’edizione 2020/2021 di “Special Cook”. Il talent è ideato e realizzato dall’associazione Officine Buone con l'obiettivo di portare la cucina di qualità negli ospedali italiani e proporre menù ad hoc per coloro che hanno difficoltà a consumare cibi solidi. Il progetto, spiegano i promotori, nonostante la pandemia ha potuto proseguire grazie al format "Special Delivery" e a "rider volontari" che hanno consegnato i piatti gourmet ai pazienti direttamente in reparto.

La finale della quinta edizione si è svolta all'interno del Centro NeMO - centro clinico ad alta specializzazione pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le Distrofie Muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA)- dell'Ospedale Niguarda di Milano. I due chef e le loro brigate hanno realizzato sulle Special Kitchen, cucine mobili attrezzate ideate da Officine Buone e donate ai reparti, alcune ricette speciali a doppia consistenza (solida e cremosa) per permettere la degustazione del piatto anche a persone con difficoltà di deglutizione. Ad aggiudicarsi il titolo di Special Cook 2020/2021 è stato Carlo Andrea Pantaleo, con il suo “Risotto riserva San Massimo”, con cicoria, gel di pomodoro, olive disidratate in pezzi e aglio nero. 

A giudicare i piatti è stata una giuria tecnica composta da esperti del settore, giornalisti e due pazienti del Centro NeMO insieme ai rispettivi caregivers: Alberto Fontana (Presidente Centro NeMO), Ennio Caiolo (Direttore Generale Galbani), Mario Calabresi (direttore Chora, ex direttore Repubblica e La Stampa), Jacopo Fontaneto (giornalista e critico gastronomico), Stefano Callegaro (chef, vincitore Masterchef 4).  

“È un momento importante per noi, perché finalmente ritroviamo la possibilità di effettuare un evento in presenza e stare in compagnia di pazienti e personale sanitario dopo 18 mesi di isolamento - ha dichiarato Ugo Vivone, presidente di Officine Buone - Special Cook è un progetto simbolo di Officine Buone, perché permette di mettere in pratica la nostra missione: donare il talento”.          

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