18 giugno 2013 ore: 13:01
Welfare

Iva, Guerra: "Rinvio dell'aumento, nel governo non c'è disaccordo"

Rapporto sui redditi degli utenti Caf Acli. Il viceministro del Lavoro e politiche sociali: "Il problema è verificare la disponibilità delle risorse e stabilire delle priorità"
ROMA - Nel governo non c'è disaccordo sul rinvio dell'aumento dell'Iva, il problema è stabilire le priorità e trovare le risorse. Lo ha sottolineato il viceministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, a margine della presentazione oggi a Roma del primo rapporto di Caf Acli (vedi lanci precedenti). "Non c'è disaccordo all'interno del governo sul fatto che sarebbe bene non aumentare l'iva, come previsto dal governo Berlusconi. Già il governo Monti si è sforzato molto per rimandarlo nel tempo e recuperare con altre entrate una parte di questo aumento. Anche adesso l'idea sarebbe questa - sottolinea il viceministro - il problema è verificare la disponibilità delle risorse e stabilire delle priorità. Gli aspetti dialettici all'interno del governo riguardano il peso da dare agli effetti distributivi delle imposte: è indubbio che mentre l'Iva è fortemente regressiva rispetto al reddito per quanto riguarda l'aliquota al 21 per cento sui soggetti poveri, l'imu ha chiaremente effetti distributivi di segno opposto". Ma questo secondo Guerra non è l'unico aspetto da considerare: "difficilmente si riescono a trovare otto miliardi per portare a casa pienamente entrambi i risultati -aggiunge - La dialettica nel governo è legata a questo".

Sul fronte delle imposte, rispondendo alla richiesta delle Acli di una maggiore chiarezza nelle politiche fiscali il viceministro  ha sottolineato che si tratta di una "richiesta motivata e necessaria sia per le imprese che per le famiglie" ma "per arrivare a un sistema fiscale assestato è necessario avere tempo suficiente per mettere in piedi una riforma fiscale". In questo primo momento il governo deve affrontare alcune emergenze: "cioè decidere cosa fare degli aumenti dell'Iva e del problema dell'Imu -aggunge . Questo potrà già portare a un sistema più definito. Poi la riforma fiscale riprenderà adesso il suo iter in Parlamento e darà più certezza del diritto". Sulla possibilità di una patrimoniale Guerra sottolinea che "già  l'Imu è una tassa patrimoniale, il problema è come modularla in modo che sia progressiva rispetto al reddito. Un'imposta patrimoniale sulle persone, invece, sarà molto più difficile da realizzare".
© Copyright Redattore Sociale