10 giugno 2019 ore: 16:28
Immigrazione

"Mappa dell'intolleranza": le parole del papa e l'odio su twitter

La ricerca di Vox Diritti sull'odio online: ogni volta che papa Bergoglio parla di dialogo con l'islam, di antisemitismo o quando incontra 500 rom in Vaticano, per qualche ora esplodono i tweet con parole di odio su stranieri, musulmani o ebrei. I numeri

MILANO - Il 31 marzo Papa Francesco in Marocco sostiene che il dialogo con l'Islam è una necessità. Il 2 aprile invita a reagire alla xenofobia in Italia. Il 9 maggio il Pontefice invita a superare gli stereotipi sugli ebrei e combattere l'antisemitismo e incontra 500 rom e sinti in Vaticano. Tre date fra marzo e maggio 2019 che coincidono con picchi di violenza verbale su twitter nei confronti di varie categorie: stranieri, migranti, musulmani, ebrei. Quasi 2 mila cinguettini nella prima delle date selezione (in Marocco) che rappresentano il secondo picco per intensità di rabbia social contro i musulmani nell'intero periodo considerato da le “Mappe dell'Intolleranza”, il progetto ideato da Vox Diritti – Osservatorio italiano sui diritti in collaborazione con l'Università Statale di Milano, l'Università di Bari, La Sapienza di Roma e il Dipartimento di Sociologia della Cattolica di Milano. È una mappatura che consente l'estrazione e geolocalizzazione attraverso algoritmi dei tweet che contengono parole considerate sensibili, arrivato alla sua quarta edizione. I risultati sono stati presentati il 10 giugno a Palazzo Marino a Milano.

Da Casal Bruciato alla Sea Watch, esplode l'intolleranza

Quando Bergoglio incontra in Vaticano famiglie rom e sinti, nei giorni in cui a Casal Bruciato i militanti di Casapound contestano con violenza l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia di etnia rom arriva un altro picco di mille tweet contro migranti, stranieri e rom – la categoria più odiata e in aumento rispetto al 2018 secondo il dossier di Vox che parla di 49.695 tweet negativi, il 32 per cento del totale, nei due mesi considerati dalla ricerca. Altri casi di cronaca che aizzano la rabbia online sono la Sea Watch che soccorre 64 migranti a largo della Libia il 3 aprile, invitata ad “andare ad Amburgo” dal ministro dell'Interno, gli sbarchi nell'agrigentino la prima settimana di maggio e di nuovo Papa Francesco che parla di xenofobia. Il picco di rabbia dura meno di 48 ore e riscende a sotto i 100 tweet xenofobi due giorni dopo i fatti, a fronte di mille nelle ore immediatamente successive. Più contenuta la reazione alla parole dell'argentino sull'antisemitismo: poco più di 350 tweet ma su una scala molto più ridotta: 15.196 quelli totali nel periodo della ricerca che contengono parole inserite in contesti semantici dispregiativi come “usuraio” o “forni”. Di questi 6.943 sono stati geolocalizzati e sembrano concentrarsi sopratutto a Roma e in centro Italia. La vetta di odio per gli ebrei si raggiunge in un'altra data: il 16 aprile 2019 quando esce la notizia di un bambino ebreo bullizzato in una scuola media di Ferrara con altri studenti che gli dicono: “Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di m...”. Quel giorno vengono superati 3.150 tweet analizzati da “Crowd Pulse” (“il battito cardiaco della folla”),  una piattaforma di social network analytics & sentiment anaysis sviluppata dal gruppo di ricerca Swap dell'Università di Bari, Dipartimento di Informatica, guidato dal professor Giovanni Semeraro e dal ricercatore Cataldo Musto.

La rabbia contro l'Islam

Stesso discorso per l'islamofobia. Il primo e più intenso picco, davanti alla visita del Papa in Marocco, viene registrato il 18 marzo 2019 quando l'Unione delle comunità islamiche in Italia chiede a Salvini maggiore protezione per i musulmani e le moschee in seguito all'attentato avvenuto in Nuova Zelanda. Complessivamente l'Islam è stato oggetto di 22.532 tweet negativi su 215 mila totali (sia positivi che negativi o neutri) e 8.673 sono stati geolocalizzati sopratutto al nord Italia con le maggiori concentrazioni a Torino, Milano, Bologna e Venezia. (Francesco Floris)

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