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18 gennaio 2018 ore: 15:38
Famiglia

Friuli Venezia Giulia: assistenza domiciliare per 32 mila over 65 non autosufficienti

Sono stati circa 32 mila gli anziani con più di 65 anni non autosufficienti che nel 2016 hanno usufruito di un intervento di assistenza domiciliare, 16 mila dei quali interessati da prestazioni di carattere continuativo. Il dato e' emerso ...

Trieste - Sono stati circa 32mila gli anziani con piu' di 65 anni non autosufficienti che nel 2016 hanno usufruito di un intervento di assistenza domiciliare, 16mila dei quali interessati da prestazioni di carattere continuativo. Il dato e' emerso nel corso dell'audizione, in Terza commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, dell'assessore alla salute Maria Sandra Telesca che ha tracciato il quadro complessivo della rete regionale dei servizi sociali e sociosanitari dedicati alle persone anziane. Il dato di partenza e' che la popolazione regionale, rispetto al resto d'Italia, registra una condizione di invecchiamento significativo: la stima di anziani non autosufficienti e' pari a 32.200 unita', mentre altre 30.000 persone si trovano in condizioni di ridotta autonomia.

"I servizi riabilitativi- si legge nella nota della Regione- hanno intercettato oltre 12.300 utenti, di cui 3.500 bisognosi di prestazioni continuative, i servizi semiresidenziali 790 utenti, per circa 90mila giornate complessive di presenza". Per quanto riguarda il sistema dei servizi residenziali, questo conta di 189 strutture per 10.997 posti letto (8.693 per non autosufficienti e 2.304 per autosufficienti). I posti letto convenzionati sono 7.145 mentre i dati legati al personale evidenziano 5.148 gli operatori tra infermieri, assistenti di base e professionisti dedicati alla riabilitazione, con una media di 114 minuti di assistenza giornaliera per posto letto. L'assessore ha dunque ricordato le azioni attuate: dall'adozione di un sistema di valutazione dei bisogni e di classificazione degli stessi all'introduzione di nuovi sistemi informativi che hanno permesso la raccolta di informazioni relative alla gestione dei servizi residenziali.

"È stato compiuto il monitoraggio e la successiva valutazione della qualita' delle residenze per anziani- riferisce ancora la nota- e avviato un processo di riclassificazione delle stesse che si concludera' nei primi giorni di maggio e che, pur contemplando una rivisitazione dei requisiti strutturali, strumentali e del personale, ha cercato comunque di salvaguardare alcune realta' difficilmente riconducibili a standard ideali". Conclusa la fase di riclassificazione, si intende avviare "il processo di accreditamento che permettera' il convenzionamento con il servizio pubblico e il nuovo sistema di finanziamento per gli anziani non autosufficienti ospitati nelle case di riposo che passera' da una logica basata sui posti letto a un approccio guidato dal bisogno degli utenti".

Tra le linee di gestione per il 2018 figura inoltre il sostegno e lo sviluppo delle sperimentazioni 'Abitare possibile' e 'Domiciliarita' innovativa' tese a "incentivare la permanenza in un contesto familiare degli anziani in condizioni di fragilita'. Vi e' poi- conclude la nota- la sperimentazione legata allo screening della popolazione anziana fragile, con l'obiettivo di definire un protocollo di intervento e perfezionare le modalita' di presa in carico delle persone per le quali attivare il servizio di telesoccorso e la partecipazione all'attuazione del Piano nazionale demenze". (DIRE)

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