10 luglio 2019 ore: 13:54
Immigrazione

Caporalato. Nel Lazio si combatte con una app

Si chiama FairLabor, è tradotta in inglese, francese, rumeno e punjibi e servirà per far incontrare domanda e offerta di lavoro. Potenziati anche i Centri per l’impiego nella provincia di Latina, a cui è rivolta l’avvio sperimentale del progetto. Per i lavoratori anche un servizio di trasporto gratuito
FairLabor

FairLabor, la app che nel Lazio combatte il caporalato

ROMA - La lotta al caporalato si fa anche via smartphone. Da fine giugno, infatti, nella regione Lazio è stata avviata la sperimentazione di una app per far incontrare domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo. Si chiama “FairLabor”, è possibile scaricarla su tutti gli smartphone ed è consultabile in 4 lingue oltre all’italiano: inglese, francese, rumeno e punjibi. L’app, realizzata in collaborazione con LazioCrea, è uno degli strumenti messi in campo dalla giunta Zingaretti in questi mesi per contrastare lo sfruttamento nel mondo del lavoro agricolo e fa parte di un pacchetto di iniziative avviate con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa “per un lavoro di qualità in agricoltura” siglato a gennaio 2019 con le organizzazioni sindacali e le parti datoriali.
 
L’avvio della sperimentazione, in questa prima fase, riguarderà soprattutto alcune aree della provincia di Latina. Oltre a favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, il protocollo prevede anche trasporti gratuiti per i lavoratori agricoli. Il tutto grazie ad un finanziamento di 500 mila euro del bilancio regionale. Oltre all’app, infatti, sono stati potenziati anche i Centri per l’impiego di Latina, Formia, Fondi, Sezze e Cisterna di Latina che da fine giugno hanno anche nuovi sportelli dedicati all’agricoltura, rivolti sia ai lavoratori e che alle imprese.
 
Grazie all’applicazione, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro è ancora più semplice. “Gli sportelli e gli elenchi di prenotazione diventano virtuali - si legge tra le pagine di LazioCrea -, operativi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Con l’App, il singolo lavoratore si iscrive automaticamente alle liste di prenotazione dei Centri per l’impiego. Se un datore sceglie la sua figura professionale, avverrà uno scambio di dati per permettere all’impresa di contattare il bracciante”. Utilizzare l’app è semplice. Basta inscriversi con le proprie credenziali e indicare le competenze. La stessa cosa vale per le aziende che sono in cerca di personale.
 
Il contratto di lavoro e l’iscrizione alle liste di prenotazione, inoltre, permettono ai lavoratori di accedere al trasporto pubblico verso e da i campi in modo gratuito. “Grazie alla partecipazione attiva di Cotral - spiega una nota di LazioCrea -, i lavoratori con un contratto, possono ricevere dai Centri per l’impiego la Tessera personale di libera circolazione per viaggiare gratuitamente sui bus Cotral in tutta la provincia di Latina. Inoltre, grazie a un accordo con i comuni di Maenza, Roccagorga, Sezze, Latina, Pontinia, Sabaudia e Terracina, dal primo luglio i braccianti possono viaggiare gratuitamente su 4 diverse linee, attive in diversi orari, le più estese delle quali con partenza dalle 4 del mattino e in servizio fino alle 7 di sera”. 
 
Il servizio di trasporti attivato copre una lunghezza totale di oltre 174 chilometri, mentre la tessera  che verrà consegnata ai lavoratori è valida fino al 31 dicembre 2019 e si può usare solo nella provincia di Latina (accompagnata da un documento di riconoscimento e dalla copia del contratto di lavoro). In fase di avvio anche un servizio di mediazione culturale multilingue nei diversi centri per l’impiego e si parla anche di incentivi all’assunzione per le aziende iscritte agli elenchi di prenotazione regionali e corsi di formazione mirata per i lavoratori. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della regione Lazio dedicato al contrasto del caporalato
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