2 luglio 2019 ore: 14:49
Famiglia

“Congelato” il miliardo avanzato dal RdC, le famiglie restano a secco

Il Consiglio dei ministri ha dirottato le risorse risparmiate col Reddito di cittadinanza al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Tradite le associazioni familiari a cui il vicepremier Di Maio aveva promesso i risparmi. Arrivano 200 milioni per Fondo politiche sociali, università e diritto allo studio
Welfare e famiglia, figure di carta - SITO NUOVO
ROMA - Altro che miliardo avanzato dal Reddito di cittadinanza da destinare alle famiglie: il governo dirotta le risorse risparmiate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica. È quanto ha deciso il Consiglio dei ministri tenutosi il 1 luglio. “Il pacchetto approvato dal Cdm si compone del disegno di legge di assestamento del bilancio 2019 che certifica una correzione di 6,1 miliardi di euro, comprensiva delle misure fuori dal perimetro del bilancio dello Stato - spiega una nota diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze -, e del decreto-legge per il congelamento di 1,5 miliardi di spese derivanti dal minor utilizzo delle risorse stanziate per Reddito di Cittadinanza e Quota 100 per effetto di domande inferiori alle attese. Il “congelamento” viene posto a garanzia del predetto risparmio”. 

Qualche dettaglio in più lo aggiunge la nota ufficiale di Palazzo Chigi, che parla dell’approvazione di un “decreto-legge recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica, con il quale si dispone l’accantonamento per un importo pari ad almeno 1,5 miliardi di euro per l’anno 2019 delle dotazioni di bilancio in termini di competenza e cassa - spiega la nota -. Gli accantonamenti sono disposti, prevalentemente, sulle disponibilità dei Fondi da ripartire che non risultano ancora finalizzate per la gestione. Per consentire alle Amministrazioni centrali dello Stato la necessaria flessibilità è comunque consentita, con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze da comunicare alle Camere, su richiesta dei Ministri interessati, la possibilità di rimodulare i predetti accantonamenti nell’ambito degli stati di previsione della spesa, garantendo comunque la neutralità degli effetti sui saldi di finanza pubblica”.

Nei fatti, insomma, la quota di risorse non utilizzata nel 2019 per il Reddito di cittadinanza (a causa del minore numero di domande accolte rispetto a quanto inizialmente previsto) viene congelata, ferma restando la possibilità di essere in futuro nuovamente utilizzata per questo o altri fini (a condizione però che i saldi di finanza pubblica siano comunque preservati, e quindi che nel bilancio dello Stato spuntino 1,5 miliardi aggiuntivi rispetto a quelli oggi utilizzabili).

Stando così le cose, è certo che almeno per il momento - contrariamente a quanto si era più volte ipotizzato nei mesi scorsi - quel miliardo e mezzo non potrà essere usato per allargare le maglie del Reddito di Cittadinanza (ad esempio aumentando le scale di equivalenza e quindi gli importi destinati alle famiglie con figli) e non potrà ugualmente essere utilizzato per il rafforzamento delle politiche di incentivo alla natalità. Una ipotesi che era stata avanzata dallo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro tenuto lo scorso 15 maggio con il Forum delle associazioni familiari. In quella circostanza Di Maio aveva promesso che il miliardo avanzato dal Reddito di cittadinanza sarebbe stato destinato alle famiglie. Promessa rilanciata, dal suo stesso canale Facebook, commentando con i giornalisti l'esito di quell'incontro.



La cosa che ho garantito e che garantiamo è che il miliardo di euro che risparmiamo dal Reddito di cittadinanza sarà messo in un fondo per i figli per alimentare le politiche famigliari in Italia - aveva affermato Di Maio -. Lo faremo attraverso un decreto legge e tutte le regole per l’utilizzo di questo miliardo di euro e anche per riorganizzare alcuni strumenti esistenti che non funzionano le decideremo insieme alle associazioni che si occupano di famiglie da decenni in Italia che chiedono politiche per la natalità”. Di Maio aveva sottolineato anche l’urgenza di “creare un fondo ad hoc per utilizzare i risparmi del Reddito di cittadinanza che non dobbiamo fare entro la fine dell’anno, ma dobbiamo fare subito. Ci sarà - prometteva - un decreto per creare il fondo per i figli da un miliardo di euro e questo fondo sarà utilizzato seguendo l’ispirazione della proposta che viene dal Forum e dal presidente De Palo, che parla di una semplificazione del sistema di aiuti alle famiglie”.

Promesse elettorali (l’incontro con il Forum delle associazioni famigliari infatti si è tenuto in piena campagna per le europee) che sembrano ora volar via. Tra gli interventi previsti dal pacchetto di misure approvare ieri in Consiglio dei ministri, la famiglia infatti non sembra comparire. “L’assestamento alloca maggiori risorse (1,15 miliardi) per finanziare l’integrazione del Fondo sviluppo e coesione - spiega la nota del Mef -, il finanziamento del Trasporto pubblico locale per 300 milioni, l’integrazione delle risorse per la misura “Card diciottenni” e per il funzionamento dell’Agenzia dell’entrate. Ulteriori risorse, per complessivi 204 milioni di euro netti, sono associate al Fondo politiche sociali, al funzionamento delle Università e al Fondo per il diritto allo studio”. Una buona notizia, quest'ultima, ma a conti fatti a chi aveva creduto alla possibilità di rafforzare le politiche familiari resta in mano solo una promessa tradita. Tradita in una riunione del Consiglio dei ministri alla quale sia Luigi Di Maio sia Matteo Salvini si sono ben guardati dal partecipare. (ga)
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