12 giugno 2019 ore: 16:33
Immigrazione

Hub Bologna, trovato un posto per tutti i migranti usciti. "Un grande risultato"

La comunità si è fatta sentire e grazie all'impegno di comune, associazioni, parrocchie, operatori, i 183 ex ospiti sono stati ricollocati. Le famiglie accoglienti: “Bologna continua a resistere contro chi vuole smantellare un sistema che funziona”
Migranti in partenza, rimpatri - SITO NUOVO

BOLOGNA – La giornata è cominciata presto alle 8 di ieri con il presidio davanti all'hub regionale di accoglienza in via Mattei la cui chiusura è stata anticipata dalla Prefettura e si è conclusa quasi 24 ore dopo: gli operatori dell'hub hanno lavorato infatti fino alle 5 di questa mattina per sistemare le persone con grande attenzione alle esigenze di tutti. “Un grande risultato ottenuto con l'impegno di tanti”, come lo definisce Antonella Agnoli, presidente dell'associazione Famiglie accoglienti, che sottolinea la resistenza di Bologna “alla volontà di smantellare un sistema di accoglienza che funziona e a una politica che produce insicurezza”. La comunità bolognese si è fatta sentire e, grazie all'impegno di Comune, associazioni, parrocchie, avvocati, operatori, nessuno è rimasto in strada. Come ha precisato ieri sera anche l'assessore comunale Marco Lombardo su Facebook: “Nessuno dormirà fuori in strada”.

A parte le 39 che, alla fine, hanno accettato di salire sul pullman che le avrebbe portate a Caltanissetta, le altre sono rimaste sul territorio. Sono anche state rintracciate anche quasi tutte le persone che, nella giornata di ieri, si erano allontanate volontariamente per paura di essere costrette al trasferimento, ed è stata trovata loro una sistemazione. La Prefettura sollecitata dal Comune ha sbloccato una sessantina di posti in Centri di accoglienza straordinaria a Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. “Si chiude una lunga giornata con la disponibilità della Prefettura di Bologna a ricollocare circa 50 migranti nei Cas della Regione. Una soluzione che, come Comune di Bologna, abbiamo chiesto fin da stamattina – scrive il sindaco di Bologna, Virginio Merola, su Facebook –
È un risultato molto importante per cui voglio ringraziare il lavoro dei miei assessori a partire da Giuliano Barigazzi, Marco Lombardo e Matteo Lepore”. Una ventina di persone sono all'Eremo di Ronzano, ne dà conferma padre Benito Fusco dal suo profilo Facebook: “Ventitré ragazzi dell'hub di via Mattei questa notte hanno casa, cibo, aria pulita e guardano la città dal colle di Ronzano. Noi dormiremo contenti, felici come servi inutili, ma amati: siamo sempre più convinti che può bastare un gesto di umanità per avviare un corso diverso delle cose”.

La disponibilità delle famiglie accoglienti. Sono state davanti al Mattei e poi in piazza Maggiore per l'assemblea pubblica, “abbiamo aspettato per capire come si sarebbe risolta la situazione e dire che noi c'eravamo in caso di necessità”, dice Agnoli. Alla fine però sono stati trovati i posti nei Cas, “e crediamo che per queste persone sia meglio poter restare all'interno di un sistema di accoglienza che consenta loro di portare avanti i percorsi di integrazione – continua la presidente – Non dimentichiamo che queste persone hanno pratiche di asilo avviate, piccoli lavori, relazioni, un mondo che stavano cercando faticosamente di costruire”. Le famiglie accoglienti sono quelle del progetto Vesta sostenuto dal Comune per ospitare in casa un rifugiato neomaggiorenne. “Questa situazione è molto diversa, si tratta di un'emergenza – spiega Agnoli – per questo abbiamo ribadito al Comune che noi ci siamo ma che l'amministrazione deve sostenerci, che va creata una rete anche non così strutturata come quella di Vesta ma che permetta di aiutare queste persone a portare avanti i percorsi già iniziati”. Un aspetto che Agnoli sottolinea è “la grande umanità e il coinvolgimento degli operatori dell'hub che oggi sono a casa. Non dimentichiamoci che si stanno mettendo sulla strada persone con una professionalità strutturata”. Il 13 giugno è in programma in Comune il Tavolo di salvaguardia sui lavoratori del consorzio L'Arcolaio.

Soddisfazione da parte di Nazzarena Zorzella, avvocato di Asgi (associazione Studi giuridici sull'immigrazione) che, intervistata da Radio Città del Capo, ha parlato di “risultato eccezionale e positivo. Perché i migranti sono rimasti a Bologna per continuare qui la loro vita, e perché lo hanno fatto scegliendo liberamente e in modo consapevole”. Zorzella e altri legali ieri sono rimasti per tutto il giorno davanti al Mattei per dare informazioni alle persone in uscita dal centro. “Anche le 39 persone che, alla fine, hanno accettato il trasferimento in Sicilia, lo hanno fatto liberamente”, dice Zorzella che, però, sottolinea come “una soluzione come questa si sarebbe potuta trovare prima, evitando la situazione che si è creata ieri ed evitando di causare stress alle persone”. (lp)

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