11 luglio 2019 ore: 10:19
Società

Malattie, fame e guerra minacciano il Congo

La situazione nella Repubblica Democratica del Congo sta precipitando: nelle regioni del Nord Kivu Ebola fa contare oltre 2 mila contagi e un tasso di mortalità che ha raggiunto il 67%
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Malattie, fame e una guerra strisciante hanno fatto precipitare la situazione nella Repubblica Democratica del Congo. Dove ogni giorno che passa si somma un’emergenza d’affrontare, soprattutto nella parte settentrionale del Paese. Nelle regioni del Nord Kivu, in particolare, continua a mordere l’Ebola, che conta ormai oltre 2 mila contagi e un tasso di mortalità che ha raggiunto il 67%.

Gli scontri. Gli scontri interni nel Paese stanno complicando tutto. Nel Nord Kivu, oltre 50 gruppi combattono per le risorse del sottosuolo. E a pagarne le conseguenze, come spesso accade in situazioni del genere, è la popolazione del posto, assaltata di continuo da combattenti con violenze di ogni genere e il rapimento di bambini usati come soldati.

Il terrore. Da due mesi questa parte, si registrano in particolare le azioni violente di due gruppi islamisti. A partire dalle Allied Democratic Forces (Adf), gruppo jihadista che ha le proprie radici nel vicino Uganda e legato ad Al Shabaab e, di conseguenza, alla rete di al Qaeda. Risale a tre mesi fa, invece, la prima azione rivendicata dallo Stato Islamico, che in quell’occasione ha anche annunciato la creazione della Provincia dello Stato Islamico in Africa Centrale.

Rifugiati. La situazione ha portato un enorme flusso di gente a scappare. Già a maggio l’Unhcr stimava più di 100 mila profughi nella zona del Nord Kivu. Tanti campi profughi sono sorti poi nei paraggi delle città di Beni, Butembo e Lubero a causa dell’Ebola. E gli scontri tra i gruppi Hema e Lendu hanno ormai esteso le violenze anche alla regione dell’Ituri, che da giugno hanno causato oltre 300 mila rifugiati.

L’allarme Pam. I Programma alimentare mondiale ha sottolineato giusto qualche giorno fa quanto la situazione sia ormai arrivata al limite. Il portavoce, Hervé Verhoosel, ha denunciato che «13 milioni di congolesi vivono nell’insicurezza alimentare e 5 milioni sono bambini. Delle recenti valutazioni dimostrano che la fame si sta aggravando nella provincia dell’Ituri, in particolare nelle zone colpite dal conflitto tra gli Hema e i Lendu. E parallelamente a questo si è registrato anche l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e l'impossibilità di avere accesso a una dieta alimentare varia anche a causa dei danni alle colture dovuti agli insetti». Parole in linea con quelle pubblicate dall’ong Medici Senza Frontiere, che commentando la situazione ha parlato di conflitto etnico, Ebola, morbillo e sfollati (che sempre più spesso cercano rifugio in Uganda, tanto che i centri del vicino Paese sono in molti casi sovraffollati).

L’articolo integrale di Daniele Bellocchio, "Repubblica Democratica del Congo falcidiata da guerra, Ebola e fame", può essere letto su Osservatorio Diritti.

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