19 giugno 2019 ore: 09:00
Immigrazione

Oltre 70 milioni di persone in fuga. È di nuovo record

Per il sesto anno consecutivo, il dato del rapporto Global Trends dell’Unhcr  è al massimo storico. Dal 2009 al 2018 quasi raddoppiato il numero di rifugiati. Oltre 41 milioni gli sfollati interni
 
Migranti, rifugiati in fila con buste - SITO NUOVO
ROMA - Cresce il numero delle persone costrette a scappare da guerre, violenze e persecuzioni: nel 2018 sono 70,8 milioni. Il dato, reso noto oggi col rapporto annuale Global Trends dell’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), per il sesto anno consecutivo rappresenta un record. Nel 2017, infatti, le persone costrette a fuggire erano 68,5 milioni, ma se si confrontano i numeri attuali con quelli dell’ultimo decennio, l’ultimo dato disponibile sfiora un raddoppio: nel 2009, infatti, erano 43,3 milioni le persone in fuga. Tra il 2012 e il 2015, infatti, c’è stato un rapido incremento a causa del conflitto siriano, ma anche altri conflitti hanno contribuito al nuovo record di persone costrette a scappare dal proprio paese. "Quanto osserviamo in questi dati costituisce l’ulteriore conferma di come vi sia una tendenza nel lungo periodo all’aumento del numero di persone che fuggono in cerca di sicurezza da guerre, conflitti e persecuzioni", ha affermato Filippo Grandi, Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati.
 
A caratterizzare il 2018, l'aumento del numero di sfollati interni in Etiopia e un incremento di richieste d’asilo da parte di persone in fuga al Venezuela. Alla fine del 2018 sono circa 3,4 milioni le persone fuggite dal paese sudamericano. Tornando al dato complessivo, i più numerosi sono gli sfollati interni che nel 2018 rappresentano più della metà di tutte le persone in fuga: sono ben 41,3 milioni, mentre i dati più recenti parlano di 13,6 milioni di sfollati nuovi a causa di guerre o persecuzioni nel 2018, tra cui 10,8 milioni di sfollati interni e 2,8 milioni di nuovi rifugiati e richiedenti asilo. Secondo l’Unhcr, quindi, nel 2018 ci sono stati 37 mila nuove persone in fuga al giorno
 
Tra i 70 milioni di persone in fuga sono tanti i rifugiati e richiedenti asilo: nel 2018 i contano 25,9 milioni di rifugiati (20,4 milioni rientrano nel mandato dell’Unhcr, mentre 5,5 milioni di rifugiati palestinesi rientrano nel mandato dell’Unrwa). Considerando i soli rifugiati di cui si occupa l’Unhcr, dal 2012 ad oggi il numero è quasi raddoppiato, spiega il rapporto. Secondo il rapporto, inoltre, solo il 16 per cento dei rifugiati è ospitato in paesi situati in regioni del mondo sviluppate, mentre un terzo dei rifugiati, ovvero 6,7 milioni di persone si trovano in paesi in via di sviluppo. I richiedenti asilo, invece, nel 2018 sono 3,5 milioni in tutto in mondo. Il 67 per cento, ovvero più di due terzi dei rifugiati presenti in tutto il mondo, provengono da soli cinque paesi: al primo posto la Siria, con 6,7 milioni di rifugiati; segue l’Afghanistan, con 2,7 milioni di rifugiati; il Sud Sudan con 2,3 milioni; poi Myanmar (1,1 milioni) e Somalia (900 mila). I richiedenti asilo, invece, nel 2018 hanno presentato 1,7 milioni di nuove richieste. Sono gli Stati uniti ad aver raccolto il maggior numero di domande d’asilo, con oltre 254 mila domande, segue il Perù (192.500), la Germania (161.900), la Francia (114.500) e la Turchia (83.800).
 
Turchia che, per il quinto anno consecutivo, risulta essere il paese ad aver ospitato il maggior numero di rifugiati in tutto il mondo, con 3,7 milioni persone. Segue il Pakistan, con 1,4 milioni di persone; poi l’Uganda, con 1,2 milioni di persone; il Sudan e la Germania, infine, hanno accolto rispettivamente 1,1 milioni di rifugiati. È il Libano, tuttavia, a ospitare il più alto numero di rifugiati rispetto alla propria popolazione nazionale: un abitante del Libano su sei, infatti, è un rifugiato. Sono circa 27,6 mila, invece, i minori non accompagnati e separati dalle loro famiglie che hanno chiesto asilo su base individuale, mentre si registra un totale di 111 mila rifugiati minori separati e non accompagnati. Un dato, secondo l’Unhcr, sicuramente sottostimato.
 
Rispetto all’incremento del numero di sfollati e persone in fuga, il dato sui ritorni risulta sproporzionato e con un trend opposto. Secondo l’Unhcr, sono 2,9 milioni gli sfollati che nel 2018 sono tornati nel proprio paese o nella propria regione. Tra questi 2,3 milioni di sfollati interni e circa 594 mila rifugiati. Un dato ben lontano da quello dei nuovi sfollati, ma anche distante dai dati del 2017. Il rapporto Global Trends presentato lo scorso anno, infatti, parla di 667 mila rifugiati che nel 2017 hanno potuto fare ritorno nel proprio paese e 4,2 milioni di sfollati interni, sempre nel 2017, che è tornato a casa, quasi il doppio rispetto al 2018. Infine, sempre lo scorso anno, sono 92,4 mila i rifugiati coinvolti nei programmi di resettlement di 25 diversi paesi. “Ad ogni crisi di rifugiati, ovunque essa si manifesti e indipendentemente da quanto tempo si stia protraendo, si deve accompagnare la necessità permanente di trovare soluzioni e di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di fare ritorno a casa”, ha dichiarato l’Alto Commissario Filippo Grandi. “Si tratta di un lavoro complesso che vede l’impegno costante dell’Unhcr, ma che richiede che anche tutti i Paesi collaborino per un obiettivo comune. Rappresenta una delle grandi sfide dei nostri tempi”.(ga)
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