12 giugno 2019 ore: 12:43
Non profit

Per il nuovo presidente Acri esordio nell’Organismo di controllo dei Csv

Francesco Profumo da ieri è anche alla guida della Fondazione Onc, a un mese dalla prima scadenza verso il nuovo accreditamento dei centri. Dei quali ha già ribadito l’importanza insieme a quella di tutto il terzo settore
Imprese sociali, gessetti, cooperazione, volontariato - SITO NUOVO

Nella riunione dell’11 giugno ha esordito anche alla guida della Fondazione Onc, l’organismo nazionale di controllo dei centri di servizio per il volontariato. Francesco Profumo, dal 21 maggio nuovo presidente dell’Acri, ha assunto questa carica in uno dei momenti più delicati della storia ormai ultraventennale dei Csv: il 15 luglio scade infatti il termine per la “manifestazione di interesse” al nuovo accreditamento previsto dal Codice del terzo settore per tutti i centri oggi operanti in Italia. Una data a cui farà seguito la seconda parte della procedura che, entro il 2019, porterà all’assetto definitivo del sistema dei Csv.

In base a quanto confermato dal Codice del terzo settore, i Csv sono finanziati dalle fondazioni di origine bancaria attraverso un Fondo unico nazionale (Fun) composto in gran parte da una percentuale degli utili annuali delle fondazioni; a queste risorse si aggiunge dal 2018 una quota proveniente da un credito di imposta riconosciuto dallo Stato alle fondazioni stesse. Una delle funzioni dell’Onc è appunto quella di amministrare il Fun.

Per Profumo - che faceva già parte del consiglio di amministrazione dell’Onc - non si tratta ovviamente di materia nuova: i Csv sono stati indirettamente al centro anche della sua prima dichiarazione ufficiale improntata in gran parte alla continuità. “Credo che i nostri sforzi futuri debbano orientarsi verso tre fondamentali direttrici, – ha affermato: – il rapporto con le istituzioni a livello locale e nazionale, il rafforzamento dei presìdi di partecipazione e condivisione interni alla nostra associazione e la mozione approvata in occasione del XXIV congresso nazionale, intitolato ‘Identità e Cambiamento’”. La mozione metteva al centro proprio il ruolo del terzo settore ed in particolare i centri di servizio per il volontariato, impegnando le fondazioni a “fornire il massimo contributo all’implementazione e funzionamento del sistema”.

Sessantasei anni, tre figli, una carriera di eccellenza che lo ha visto tra l’altro rettore del Politecnico di Torino, presidente del Cnr e ministro dell’Istruzione nel governo Monti, dal 2016 Profumo è a capo della Compagnia di San Paolo. In Acri è stato eletto all’unanimità e resterà in carica per tre anni, succedendo a Giuseppe Guzzetti che aveva presieduto per circa vent’anni l’organizzazione che riunisce 86 fondazioni di origine bancaria e 24 casse di risparmio.

Nelle prime uscite pubbliche il presidente dell’Acri ha mostrato attenzione esplicita per il terzo settore. In un’intervista al Corriere della sera ha sottolineato l’importanza di esperienze e progetti diventati “sperimentali per il Paese. Come quello della Fondazione con il Sud e il fondo contro la povertà educativa infantile. Saranno ancora importanti per crescita e welfare”. Secondo le dichiarazioni riportate in alcune interviste è sua intenzione avviare un nuovo fondo nazionale contro la disoccupazione giovanile, sulla scorta di quello contro la povertà educativa minorile, amministrato dall’impresa sociale con i Bambini, nata nel 2016 e che vede nella sua governance anche CSVnet.

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