21 febbraio 2019 ore: 11:51
Società

Redattore Sociale compie 18 anni. "Diventiamo grandi"

Il 21 febbraio 2001 andavano in rete i primi lanci della nostra agenzia di informazione, che ha contribuito nel tempo a modificare il linguaggio e a far conoscere il mondo dell'impegno sociale e i tanti volti del disagio. Oggi festeggiamo, ma la nostra storia non si ferma qui. E nelle prossime settimane on line con un nuovo sito
CAPODARCO DI FERMO - Nei primi “lanci”, andati in rete in quel lontano 21 febbraio 2001, c'era già molto di quello che poi abbiamo continuato a raccontare lungo gli anni. In quel giorno “numero uno”, il primo della vita dell'agenzia “Redattore Sociale”, c'era il volontariato e il suo impegno per l'Africa, parlavamo della mobilitazione delle ong in vista del vicino G8 di Genova, davamo conto della protesta per chiedere la chiusura del Cpt di via Corelli a Milano, delineavamo i numeri relativi ai cittadini di diversa nazionalità o religione che sceglievano di formare una famiglia: “10 mila nuove coppie miste ogni anno, triplicate in un decennio”, il nostro titolo. Fin dal primo giorno, il racconto di fatti, di eventi, di fenomeni che ci hanno accompagnato lungo tutto questo tempo.
 
Iniziava quel giorno la sfida di un'agenzia di informazione sociale (on line, giornaliera, nazionale) che, a partire dalla Comunità di Capodarco (e dall'esperienza del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza) si faceva strumento per raccontare e interpretare un mondo allora pressoché sconosciuto: “Giornali, radio e tv – ricorda oggi don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, editore di Redattore Sociale - raccontavano soprattutto cronaca nera, con linguaggi che oggi fanno rabbrividire. Bisognava offrire un aiuto a far conoscere il nostro mondo. Uno strumento capace di leggere, di accogliere e di dare risposte al disagio”. 
 
In 18 anni molto è cambiato. Sono cambiati anzitutto i fenomeni sociali e con essi è mutato anche il linguaggio usato per raccontarli. Un processo al quale, lo rivendichiamo con orgoglio, abbiamo portato il nostro contributo. L'agenzia quotidiana “di informazione dedicata al disagio e all’impegno sociale in Italia e nel mondo” - come ci presentavamo alle origini – ha ormai maturato un suo ruolo e un suo posto all'interno del panorama editoriale nazionale. Mantenendo volutamente le sue caratteristiche, a partire da “una redazione centrale che si trova in periferia” (appunto presso la Comunità di Capodarco di Fermo) e che coordina una rete di redattori e collaboratori diffusa in tutto il paese.

Oggi Redattore Sociale compie 18 anni e siamo qui a festeggiare – insieme a voi che da tanto o da poco tempo ci accompagnate - una storia nient'affatto scontata, fatta mettendo insieme il cuore e la professionalità. Il diciottesimo compleanno, però, non è come tutti gli altri. Oggi raggiungiamo la maggiore età, oggi diventiamo grandi. E da oggi ci avventuriamo con sempre maggiore consapevolezza nel mondo, per raccontare fatti, eventi, fenomeni, processi che giorno dopo giorno fanno la storia della nostra società. 
 
Arriviamo a 18 anni e, come talvolta capita ai neo diciottenni, nelle prossime settimane ci rifaremo il look. Cambieremo il modo in cui ci mostriamo a voi, con un nuovo sito web in cui metteremo in risalto le notizie e le storie, daremo spazio alle immagini, ospiteremo opinioni e dibattiti, forniremo contributi e banche dati, analizzeremo i numeri per raccontare meglio quello che ci circonda. Con un occhio di riguardo a tutto ciò che – ancora oggi – è nascosto, è ai margini, è fuori dai riflettori. Oggi festeggiamo, ma la nostra storia continua. State con noi, condividiamo una passione che ci accomuna. (ska)