Maria, una riflessione che tocca le storie di tutte le donne
Le letture dedicate alla festa dell’Immacolata indicano il percorso delle vicende che la Madonna ha vissuto. Il brano celebre della Genesi narra l’inizio dei nostri progenitori, in una narrazione che nasconde lo stile dei miti.
Il giardino, l’albero della vita, il serpente, Adamo ed Eva. L’interpretazione data nel tempo è stata adattata ai giudizi e pregiudizi che quasi tutti i popoli avevano della donna. Doveva essere dedicata alla famiglia, di intelligenza uguale a quella maschile, dal carattere instabile e ingannatore. Un giudizio di origine patriarcale affibbiato alla parola sacra. In verità non è stata Eva ad essere traditrice, ma il serpente che si è servito di lei. La seconda lettura è l’inno cristologico della fede della primitiva comunità cristiana. Il Signore Gesù «Benedetto Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo».
Infine il brano di Luca, anch’esso celebre, narra l’Annunciazione dell’Angelo a Maria per essere la Madre di Gesù: «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola».
Maria fonte della vita
Andando a leggere la storia di Maria la riflessione si allarga alle storie di tutte le donne del mondo. L’accettazione della maternità, la vita quotidiana, le gioie, i dolori e le sofferenze per il figlio.
Maria è sublimata nelle storia perché raggruppa in sé le vicende umane. La disponibilità alla maternità è un istinto naturale nella donna, ma anche la volontà di mettersi a disposizione della futura figliolanza. Il suo corpo, i suoi sentimenti, il suo impegno sono orientati alla procreazione. Un impegno primordiale e indispensabile per la sopravvivenza dell’intera umanità. E’ una grande gioia non priva di impegno, di fatica e, in alcuni casi, di sofferenza. La sua presenza condiziona la futura vita del bimbo e della bimba che diventeranno adulti e, a loro volta, saranno chiamati a continuare la sopravvivenza dei popoli. Questa missione è svolta quotidianamente, senza proclami e senza gloria, pur essendo di valore immenso.
La storia di Maria, madre del Figlio di Dio, non si sottrae al suo compito. I vangeli la ricordano in alcuni passaggi, senza sottolinearne la grandezza. La stessa umiltà che permette all’umanità di progredire e di abitare la terra. Un valore spesso dimenticato, facendo prevalere caratteristiche che non sono essenziali. Si possono ricordare gli episodi della scomparsa di Gesù a dodici anni nel tempio o la sua presenza alle nozze di Cana.
L’essere immacolata indica la genuinità della risposta al disegno di Dio. Senza riserve e senza egoismi. Segue il Figlio lasciandolo libero; lo accompagna a distanza e non lo abbandona.
Una seconda qualità indica la disponibilità verso Gesù. Non si sente padrona della vita del Figlio diventato adulto, nemmeno della sua missione grande e pericolosa. Da buona madre avrà intuito la novità delle sue proposte, con nemici che, in nome di Dio, prima lo perseguiteranno e poi lo condanneranno.
Anche in queste circostanze drammatiche rimarrà in silenzio, offrendosi ai piedi della croce.
Maria Madre di tutti
La grandezza di Maria esploderà nella fede dei cristiani. In ogni luogo, in tutte i paesi del mondo, c’è chi la prega, la ricorda, in qualche modo la fa diventare propria amica e protettrice. Immagini, titoli, riti si susseguiranno lungo i secoli a dimostrazione dell’affetto e della vicinanza. C’è sempre un motivo per inventare per lei appellativi locali, particolari, ma anche curiosi e benevoli. Madonna delle lacrime, delle noci, del monte, del fiume, del mare, degli afflitti, delle partorienti... Visioni, chiese, piazze, vie portano il suo nome.
Purtroppo, nei nostri giorni, le immagini della donna hanno assunto altri contorni e significati. Rimane sempre e comunque la figura della madre affettuosa e intoccabile.
La sua preghiera è sintetizzata nel Magnificat:
«Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono"».
8 Dicembre 2024 – Anno C
Festa dell’Immacolata concezione di Maria
(1ª Lett. Gn 3, 9-15.20 – Salmo 97 (98) - 2ª Lett. Ef 1,3-6.11-22 – Vangelo: 1 26-38)