23 settembre 2016 ore: 11:32
Economia

Il fondatore di Slow Food diventa presidente di Campagna Amica

Sarà Carlo Petrini a guidare la rete della Coldiretti che gestisce oltre mille mercati contadini, 9 mila fattorie, 485 ristoranti, punto di riferimento per circa 20 mila agricoltori. "Dobbiamo stare uniti, altrimenti non ce la faremo"

Torino - Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, da oggi è anche presidente della Fondazione Campagna Amica, nata nel 2008 dalla Coldiretti per promuovere la vendita diretta dei prodotti agricoli da parte dei contadini. L'annuncio è stato dato al Salone del Gusto - Terra madre, in corso in questi giorni nel capoluogo piemontese. Campagna Amica gestisce una rete di 1.135 mercati contadini, 9.030 fattorie, 171 botteghe, 485 ristoranti, 211 orti. Alla rete fanno riferimento circa 20mila agricoltori, per un totale di 200mila ettari coltivati.

Carlo Petrini
Carlo Petrini (fondatore di Slow food) presidente di Campagna Amica

"Ho accettato questo incarico perché, come diceva Pasolini, l'Italia quando non avrà più contadini e artigiani rimarrà senza storia - ha affermato durante l'incontro nello stand di Coldiretti, in cui è stata ufficializzata la nomina-. Dobbiamo stare uniti, altrimenti non ce la faremo. Abbiamo bisogno che la politica ci ascolti, in particolare sulla questione dell'etichettatura dei prodotti". Solo con etichette chiare su tutti i prodotti, si può difendere il piccolo produttore e valorizzare ciò che è veramente made in Italy.

Per Carlo Petrini, inoltre, l'unione dei piccoli produttori permetterà di ottenere prezzi più giusti. "Ci sono imprenditori della distribuzione che si vantano di vendere prodotti made in Italy ma poi non pagano il giusto ai contadini". "Sono molto preoccupato inoltre per le grandi concentrazioni, in particolare quella tra la Monsanto e la Bayer. Così hanno tutto: semi, fertilizzanti, medicine. Noi abbiamo però la forza della moltitudine: nel mondo ci sono 500 milioni di aziende agricole a conduzione familiare. Nutrono la maggior parte della popolazione mondiale. Dobbiamo unirci a loro. Solo così potremo farcela". (Dp)

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