8 gennaio 2018 ore: 12:01
Salute

“New Perspective”, così l'arte sostiene la lotta contro le leucemie

La Triennale di Milano ospiterà, dal 26 gennaio al 20 febbraio, l'esposizione di foto, video e installazioni di 23 artisti contemporanei che “segnalano con il loro linguaggio nuove percezioni nei confronti della malattia”

MILANO – L'arte sostiene la lotta contro le leucemie: dal 26 gennaio al 20 febbraio la Triennale di Milano ospiterà “New Perspective”, una esposizione di installazioni, fotografie e video organizzata dall'Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma) con il patrocinio della Sie (Società Italiana di Ematologia) e di Rel (Rete Ematologica Lombarda), per informare e sostenere i servizi socio-assistenziali dedicati ai pazienti affetti da mieloma multiplo. La mostra, curata da Denis Curti, comprende opere realizzate da 23 importanti artisti italiani contemporanei, che attraverso il proprio sguardo riescono a indicare nuove prospettive, nuove speranze, nuove percezioni nei confronti della malattia. Il percorso espositivo sarà infatti un viaggio alla scoperta dell’arte e cercherà di illustrare cosa implica avere una nuova prospettiva per il paziente affetto da mieloma multiplo ed entrare, alla fine del percorso, più nel dettaglio della patologia a livello scientifico.

"Un gruppo di artisti - afferma Denis Curti - dotati di un particolare sismografo interiore, riesce a svelare punti di vista inediti sul mondo accompagnandoci all'interno di uno sviluppo armonico capace di misurare una quantita' umana senza peso specifico". La collettiva, grazie alla regia curatoriale che segue un registro visivo ed emotivo, presenterà autori italiani appartenenti a quella "generazione di mezzo" nata nella seconda metà del secolo, che si troveranno per la prima volta a esporre tutti assieme. Si potranno così ammirare le installazioni di Carola Bonfili, Letizia Carriello, Carlo Cossignani, Theo Drebbel, Manuel Felisi, Martino Genchi, Fabio Giampietro, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Luca Pancrazzi, Lorenzo Vitturi, le fotografie di Silvia Camporesi, Lorenzo Cicconi Massi, Paola De Pietri, Maurizio Galimberti, Fabio Paleari, Marco Palmieri, Agnese Purgatorio, Paolo Ventura e i video di Olivo Barbieri, Paola Di Bello, Francesco Jodice, Masbedo.

"Ail - si legge in una nota - ha scelto l'arte contemporanea per informare con un linguaggio capace di segnalare nuove prospettive, nuove speranze, nuove percezioni nei confronti della malattia. Uno dei compiti degli artisti è infatti quello di registrare i cambiamenti della società con un occhio diverso e di stimolare una inedita visione del mondo, oltre a percepire la realta' da un diverso orizzonte cognitivo. Ecco allora che il groviglio di un nastro di ottone di Carlo Cossignani rivela un profilo di due volti, o che le ombre proiettate da due bicchieri producono la forma di una bottiglia nell'opera di Luca Pancrazzi, o la costrizione e l'angoscia di trovarsi all'interno di una fitta selva si stempera in speranza e nella possibilita' di un cambiamento solo se si alza lo sguardo verso il cielo azzurro, come nella fotografia di Manuel Felisi. O ancora, se nel video di Paola Di Bello, lo scorrere delle persone in una delle torri dello stadio di San Siro produce l'effetto di una vite senza fine che ruota all'infinito su se' stessa, in quello dei Masbedo, l'inquietudine di un luogo dominato dal senso di vuoto e' in realta' un invito a superare la vertigine ed entrare in un mondo di bellezza. Cosi' come nelle fotografie di Maurizio Galimberti le regole prospettiche vengono disattese da nuovi punti di vista generando orizzonti inattesi, gli autoritratti di Paolo Ventura in veste di soldati reduci dalle grandi guerre riescono a comunicare la loro voglia di lasciarsi alle spalle tutti gli orrori che hanno vissuto per ricrearsi una nuova vita. All'interno del percorso espositivo sara' creata una 'camera immersiva' al cui interno si trovera' un'installazione interattiva per scoprire come, anche per i pazienti affetti da mieloma multiplo, possa vedere la malattia in una nuova prospettiva. Nel buio della stanza parole dall'accezione negativa prenderanno forma, grazie all'intervento del pubblico, e si tramuteranno in vocaboli dal significato positivo, dando vita a una poesia visiva che si potra' vedere e ascoltare, continua l'Ail.

In questo modo, la parola If, che indica i dubbi e le incertezze di aver contratto un tumore del sangue, si trasformera' in Life, ovvero nella speranza di vita che i trattamenti a disposizione hanno significativamente migliorato; o ancora Over, che segna la disperazione di quei giorni in cui si pensa di aver perso tutto, si trasforma in Lover, ovvero nell'importanza di mantenere una buona qualita' di vita con il supporto di medici e di chi sta intorno al malato. New Perspective si chiude idealmente con una sala esperienziale in cui si approfondira' la valenza scientifica dei contenuti proposti lungo tutta la mostra. Da un lato si informera' il visitatore sulla patologia, dall'altro si sottolineera' come, attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove cure, la qualita' della vita del paziente sia notevolmente migliorata.

All'interno si troveranno delle isole multimediali, come l'installazione grazie alla quale, guardando attraverso gli oculari di un microscopio, sara' possibile distinguere le cellule aggredite dal mieloma multiplo da quelle attaccate dalla leucemia e dal linfoma. Inoltre, un tavolo interattivo focalizzera' l'attenzione sulle importanti attivita' di supporto ai pazienti svolte da Ail, come le cure domiciliari. Durante il periodo di apertura si terranno delle iniziative collaterali, come workshop con gli artisti, conferenze, incontri con autori e molto altro. (DIRE)

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