14 maggio 2018 ore: 12:51
Disabilità

“La strada per tutti”: un corso per la sicurezza rivolto ai ragazzi sordi

Venti giovani tra i 18 e i 30 anni per lo più di origine straniera e “provenienti da situazioni di disagio” hanno partecipato al progetto di Fondazione Gualandi e Aci. “L’obiettivo era insegnare loro come si sta in strada, quali sono i comportamenti sicuri e quali sono le figure di riferimento”
educazione stradale ciechi

BOLOGNA – Venti ragazze e ragazzi sordi che vivono a Bologna, per lo più di origine straniera e provenienti da realtà di grande disagio sociale, hanno partecipato al primo progetto promosso dall’Automobile Club Bologna “La strada per tutti – educazione stradale per i ragazzi non udenti”. Dopo una serie di incontri formativi in aula, lo scorso 9 maggio si è svolta anche una prova pratica, nella quale hanno sperimentato la condizione di passeggeri di un’auto e hanno imparato le misure di sicurezza di base da adottare, anche a piedi e sullo scooter. I protagonisti di questa esperienza hanno fra i 18 e i 30 anni. Sono stati seguiti dagli educatori della Fondazione Gualandi, che hanno fatto anche da interpreti tra loro e i professionisti che di volta in volta “hanno spiegato ai ragazzi i primi rudimenti di segnaletica stradale e di regole della circolazione”. Gli incontri si sono svolti a partire da febbraio, con la collaborazione dell’Autoscuola Scuola Nautica Scarani. “La Fondazione Gualandi, che si occupa da anni dell’educazione dei ragazzi sordi, ci aveva rappresentato questa esigenza e ora siamo disponibili a ripeterla, per noi i risultati sono stati positivi”, riferisce Daniele Bellucci, responsabile preposto dell’Aci Bologna. Bellucci ha partecipato direttamente all'iniziativa: “È stato molto emozionante – racconta – i ragazzi mi sono sembrati contenti. Molti di loro vengono da realtà disagiate, alcuni da zone rurali e non avevano mai visto le strisce pedonali”.  

Oltre al personale Aci, i partecipanti hanno incontrato gli operatori dell’Ufficio educazione stradale della Polizia municipale di Bologna, che “gli hanno dato una prima infarinatura sulla segnaletica stradale”, hanno illustrato i diversi corpi di polizia che operano sulla strada e spiegato cosa succede in caso di incidente. “L’obiettivo era insegnare loro come si sta in strada, quali sono i comportamenti sicuri da tenere, come allacciare la cintura e indossare il casco, quali figure di riferimento è importante che riconoscano. Hanno partecipato a 3 incontri da due ore e mezza l’uno. “Poi li abbiamo portati in pista di prova, con insegnanti qualificati, come passeggeri”, per fargli sperimentare, in una situazione protetta, a cosa devono stare attenti nella loro condizione di sordità, “per lasciargli qualcosa di utile nel quotidiano”. (Benedetta Aledda)

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