2 marzo 2018 ore: 14:50
Immigrazione

#Votaperme e #Vorreimanonvoto, le campagne (non) elettorali

A pochi giorni dalle elezioni del 4 marzo due iniziative hanno riportato al centro dell’attenzione il tema dell’immigrazione e quello degli italiani senza cittadinanza. Se ne parla a Italia-Italie, la trasmissione multiculturale di Radio Città del Capo
Campagna #Votaperme - manifesti
Campagna #Votaperme - manifesti

BOLOGNA – Jasvir, 45enne indiana, è arrivata in Italia nel 1998 grazie al ricongiungimento familiare con il marito che vi già abitava. Dopo qualche anno si sono trasferiti a Cagliari, dove, “dopo tanti anni di sacrifici”, sono riusciti ad aprire un ristorantino che hanno chiamato Namasté. Jasvir è uno dei volti della campagna di art guerrilla #Votaperme, lanciata dal fotografo Gianluca Vassallo per “raccontare la complessità del fenomeno migratorio, rimettendo le vite dei protagonisti al centro del dibattito politico”. Il volto di Jasvir è visibile, insieme a quello di altre 9 persone, sui manifesti negli spazi elettorali in diverse città italiane tra cui Cagliari, Olbia, Rimini, Trieste e Bologna (dove sono stati affissi in via Irnerio nelle bacheche gestite da Cheap). Ma Jasvir non è candidata, come non lo sono gli altri protagonisti dell’iniziativa. Jasvir ci ha messo la faccia perché, come ha raccontato a Italia-Italie, la trasmissione di Radio Città del Capo, “dopo aver visto quello che sta succedendo, degli episodi in cui sono state prese di mira le persone di coloro, ho pensato che anche io nel mio piccolo potevo fare qualcosa”. Anche perché, “noi siamo un popolo di pace”, ha precisato. 

La campagna di art guerrilla #Votaperme è nata da un’idea di Gianluca Vassallo (che aveva già realizzato la campagna #ShootmeOrlando dopo la strage omofoba in Florida), che ha preso forma dopo i fatti di Macerata ed è stata realizzata in poche ore. “I protagonisti sono 8 persone che vivono in Sardegna con regolare permesso di soggiorno e 2 richiedenti asilo, li abbiamo scelti per rappresentare in modo adeguato la comunità di persone straniere che risiedono sull’isola”. L’iniziativa si rivolge “non solo a chi pensa che non debbano stare in Italia, ma soprattutto a chi pensa che ci debbano stare perché immaginare una società multiculturale è molto più complesso che guardare ai richiedenti asilo con spirito caritatevole. Questo significa farli diventare candidati”. Le fotografie di Vassallo sono corredate da una breve storia delle persone scritta dal collettivo Scrittori da palco, che per l’occasione ha preso il nome di “Scrittori da sbarco”.  

Anche gli Italiani senza cittadinanza hanno voluto “tenere alta l’attenzione sul diritto alla cittadinanza” lanciando l’hashtag #Vorreimanonvoto. “Abbiamo lanciato questa campagna – spiega Marwa Mahmoud – per sensibilizzare, perché soprattutto chi andrà a governare si ricordi che la riforma della cittadinanza è una delle priorità”. Anche se finora “pochissimi partiti l’hanno menzionata, se non in maniera marginale, nei loro programmi”. (lp)

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