3 novembre 2017 ore: 11:41
Famiglia

Agrigento, progetto avvicina i giovani neet alla cooperazione sociale con l'uso dei beni confiscati

Un percorso sull’educazione all’imprenditorialità giovanile, la cooperazione e l’economia civile attraverso la valorizzazione del patrimonio locale, con riferimento al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. A promuoverlo è l’associazione “Libera”. I destinatari sono 10 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni
Neet, giovani con braccia incrociate

PALERMO - Un percorso sull’educazione all’imprenditorialità giovanile, la cooperazione e l’economia civile attraverso la valorizzazione del patrimonio locale con particolare riferimento al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. A promuoverlo ad Agrigento è l’associazione “Libera”. I destinatari sono 10 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, facenti parte di imprese giovanili già costituite o da costituire che attraverso laboratori didattici, lezioni frontali, esperienze sul campo ed incontri con testimoni privilegiati potranno sviluppare progetti innovativi d’impresa sociale per lo sviluppo locale.
Tra i vari temi e metodi su cui poggiano le attività del progetto c'è quello dell’impresa sociale con vocazione agricola biologica e il coinvolgimento della comunità nella valorizzazione del bene confiscato alla mafia di contrada Robadao a Naro.

Il percorso s’inserisce tra le attività del progetto “Lil – Laboratori d'impresa libera”, co-finanziato dal dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel merito dell’avviso pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e realizzato da LIBERA in partenariato con le cooperative “Rosario Livatino – Libera Terra”, “Public Empowerment”, “Astra”, e l’associazione per lo sviluppo sostenibile della Sicilia “Laboratorio Telamone”.

Il progetto, in particolare, intende promuovere l’occupazione, l’imprenditoria e la cooperazione sociale giovanile attraverso la valorizzazione di beni pubblici, con l’obiettivo specifico di ridurre il numero di giovani disoccupati residenti nella provincia di Agrigento, coinvolgendoli in attività mirate alla promozione del lavoro autonomo.
Tra le altre attività previste dal progetto ci sarà l’attivazione di uno spazio di coworking, un incubatore d’imprese in grado di fornire le competenze, abilità ed il network di relazioni indispensabili all’avvio di un attività nell’ambito dell’imprenditorialità sociale con particolare attenzione all’ambito agricolo biologico.
I giovani interessati possono inviare la propria candidatura entro il prossimo 19 novembre allegando il curriculum vitae ed una lettera di motivazione a info@progettolil.it specificando in oggetto: progetto Lil- candidatura.

La partecipazione è gratuita e prevede: dal 24 al 26 novembre presso i locali dell’associazione “Scirocco” ad Agrigento la partecipazione al corso intensivo sull’imprenditorialità giovanile cooperativa e la valorizzazione dei beni pubblici con particolare riferimento ai beni confiscati alle mafie; da dicembre a febbraio 2018 la partecipazione a seminari ed approfondimenti formativi specifici sull’imprenditorialità giovanile innovativa ed in particolare sulla forma cooperativa con particolare riferimento ai beni confiscati alle mafie ed ai temi dell’agricoltura biologica; il servizio di pre-incubazione ed orientamento allo start-up d’impresa giovanile.

"In questa prima fase svolgeremo delle attività di formazione con l'intenzione di fare uscire i ragazzi dallo stato di 'neet' facendoli impegnare ed investendo su quello che potrebbe essere anche una loro futura attività - afferma Carmela Pistone, referente provinciale di Agrigento di Libera -. L'obiettivo del progetto è quello anche di valorizzare l'immobile che insiste in uno dei terreni che è affidato alla cooperativa ‘Rosario Livatino – Libera Terra’. Ci concentreremo in particolare sull'agricoltura biologica secondo lo stile e l'organizzazione di Libera dei progetti che si sono già svolti in altre aree della Sicilia. Per il territorio di Agrigento è la prima volta e speriamo che da questo si possa poi andare avanti ulteriormente in altre iniziative di costruzione di legalità che partono proprio dai giovani".

Nelle attività progettuali verranno coinvolti giovani laureati e esperti nelle aree di interesse afferenti la gestione d’impresa, l’innovazione e lo sviluppo locale partecipato come strumento di contrasto alla criminalità organizzata con profili professionali legati a discipline diversificate (es. dall’economia alla sociologia, dall’ingegneria alla psicologia), imprenditori locali, quadri di aziende private, di amministrazioni pubbliche o di organizzazioni del terzo settore interessati a progetti di formazione imprenditoriale e di sviluppo economico, membri di associazioni e di organizzazioni di volontariato attive nella promozione della legalità e dell’innovazione sociale e economica. La durata complessiva del progetto è di 18 mesi: da dicembre 2016 a giugno 2018.
Informazioni e aggiornamenti sul programma dell’iniziativa  possono essere richiesti inviando un e-mail a info@progettolil.it o visitando il sito www.progettolil.it. (set)

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